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日志


2月26日

Frase del giorno.

"L'aria lo diceva che non ti avrei dimenticata".
2月13日

Varese Master pt. 1

Comincio la mia prima Master League scegliendo come squadra il Varese, per cercare di riportarla agli antichi fasti.

 

1^ giornata: Varese – Fiorentina 0-0

L’esordio di campionato ci vede impegnati in casa contro una Fiorentina vogliosa di incamerare i tre punti per poter partire subito con il piede giusto. Dal canto nostro sappiamo che sarà un’annata molto dura… la nostra rosa è nettamente inferiore a quella di tutte le altre squadra che compongono questa serie B.

Oltre a questo la nostra poco florida situazione finanziaria non ci permetterà di fare grandi passi sul mercato, dato che, ad inizio stagione, non avremmo nemmeno i soldi per pagare gli stipendi alla nostra attuale rosa.

Società e tifosi si aspettano quindi un’annata molto dura, e chiedono alla squadra di dare semplicemente il proprio meglio su ogni campo, niente out out particolari.

Eccoci quindi all’esordio, stadio stracolmo e città in festa. I bookmakers ci danno per spacciati, così negli spogliatoi chiedo ai miei ragazzi di vender cara la pelle!

Il primo tempo si chiude senza particolari occasioni né dall’una né dall’altra parte. Nonostante la netta supremazia tecnica i viola non riescono ad imbastire azioni degne di nota, ben arginati da centrocampo e difesa biancorossa. L’unica azione interessante della prima metà di gara sarà proprio dei padroni di casa… Bortolotto sul limite sinistro dell’area riesce con due finte di corpo a liberarsi del diretto avversario e pennella una palla in mezzo a mezz’altezza… il pallone carambola su Ujfalusi e finisce sui piedi del capitano del Varese, Fiumicelli, il quale non ci pensa due volte e scocca un tiro mancino che termina però, ancora una volta, sul corpo di Ujfalusi… a quel punto la difesa non ha problemi a spazzare.

Nel secondo tempo i viola sono più decisi, e da subito la stanchezza comincia a farsi sentire tra i giocatori del Varese. Ecco quindi un secondo tempo di marca più viola… da segnalare al 55esimo un tiro di Pasqual che, dall’interno dell’area, impensierisce Verderame che può solo mettere in angolo… poco più tardi Troiano in un’azione di pressing perde un po’ le staffe e atterra malamente Dainelli, venendo ammonito. Il nervosismo che serpeggia tra i giocatori del Varese, che si sentono abbastanza schiacciati, esplode quando Silva Fernandes perde una brutta palla a metà campo lasciando spazio per il contropiede della Fiorentina, fermato da La Marca al limite dell’area che con una brutta entrata da dietro stende Pazzini. Cartellino rosso per lui e Varese costretto a giocare in 10 gli ultimi 20 minuti di gioco. Punizione molto interessante che viene battuta ancora una volta da Pasqual (l’uomo più pericoloso dei suoi) che centra in pieno la traversa. Dopo pochi minuti i nervi cedono anche ai giocatori della Fiorentina, scesi in campo convinti di vincere e trovatisi con un pugno di mosche in mano, ed Ujfalusi viene ammonito per un bruttissimo intervento su Egbedi a metà campo. E’ l’ultimo sussulto di una partita abbastanza scialba, che vede però una Varese festante per la bella prova della propria squadra.

 

Classifica:

Newcastle 3

Benfica 3

Tottenham 1

Atletico Madrid 1

Varese 1

Fiorentina 1

O. Marsiglia 0

Internacional Porto Alegre 0

 

 

2^ giornata: Varese – Internacional 0 - 2

La seconda giornata ci vede impegnati ancora in casa contro un Internacional voglioso di riscatto dopo la prima deludente giornata di campionato.

Confermo gli stessi giocatori in grado di fermare la Fiorentina, eccezion fatta per lo squalificato La Marca, rilevato dal giovane Adzaip.

Il Varese parte subito forte, e al settimo minuto ecco la prima, enorme, occasione da goal: Bortolotto tiene palla sulla tre quarti… la difesa brasiliana si stringe, lasciando Silva tutto solo in fascia. Borto lo libera con un bel tocco filtrante e Silva dopo un paio di passi palla al piede la mette in mezzo. Dopo aver carambolato su di un giocatore dell’Internacional finisce a Troiano che, a tu per tu col portiere, non riesce a far nulla di meglio che spararla contro lo stesso, in uscita a valanga su di lui.

Al 19esimo è il giovanissimo Pato a punirci ammutolendo il Franco Ossola. Fabinho porta palla sulla sinistra, la offre bassa a Pinga che, al limite dell’area, fa partire un bolide mancino respinto sul petto di Luiz Adriano da Verderame. La punta carioca stoppa bene e si produce in una spettacolare mezza rovesciata ben deviata, in tuffo, dal portiere varesotto. La palla, purtroppo, finisce ancora una volta ad un giocatore dell’Internacional, Pato, che di prima intenzione, e a porta vuota, deposita in rete.

Allo scadere del primo tempo la coppia Pinga-Pato dimostra a tutti cosa voglia dire la TECNICA nel calcio. Il fantasista, sulla tre quarti, pesca in area la giovane punta con un meraviglioso tocco sotto che mette out tutta la difesa… Pato si inventa, dopo aver lasciato rimbalzare il pallone, una mezza che non da scampo al portiere in uscita.

Si va al riposo sul 2 a 0.

Nel secondo tempo l’Internacional entra in campo quasi svogliato, sentendosi la vittoria in tasca. E rischia di pagare dazio subito. Dopo 20 minuti di buon gioco da parte della squadra di casa Macchi, in seguito ad un corner battuto corto, l’appoggia ad Egbedi che ha il tempo di controllare e calciare. La palla purtroppo, ancora una volta, termina addosso al portiere e la difesa spazza.

Questa occasione da la scossa all’Internacional che, ancora una volta grazie a Pinga, si costruisce subito un’azione interessante. Verderame, al solito, non riesce a trattenere il colpo di testa di Pato (ancora lui)… la palla sembra destinata alla rete ma Adzaip con un colpo di testa da contorsionista mette in angolo.

Durante il recupero capitan Fiumicelli perde la testa e nell’arco di due minuti colleziona due cartellini gialli per delle entrate inutili.

Oltre al danno, la beffa.

 

Classifica:

Newcastle 6

Fiorentina 4

Benfica 3

Olympique 3

Internacional 3

A Madrid 1

Tottenham 1

Varese 1

 

 

3^ giornata: Newcastle – Varese 1 - 1

La terza giornata di campionato ci vede impegnati sul difficilissimo campo del Newcastle capolista, unica squadra del campionato a punteggio pieno.

Torna La Marca, mentre il posto dello squalificato Fiumicelli lo prende Grossi. Avvicendamento anche in porta, dove Bindi prende il posto di un deludente Verderame.

È un primo tempo di marca varesotta.

Al 36esimo Bortolotto ci prova da fuori, ma la palla finisce alta. 5 minuti più tardi il Varese passa. Un’azione molto manovrata porta Troiano a poter pennellare un cross per Stucchi, lasciato colpevolmente solissimo in mezzo all’area. Per il centrocampista è un gioco da ragazzi segnare, e lo fa con una magnifica girata al volo che batte l’incolpevole Given. La gioia del goal dura però 2 soli minuti. N’Zogbia lancia Owen, che con la sua velocità non ha problemi a infilarsi nelle maglie della difesa ospite e batte, da fuori area, un Bindi in uscita. Ancora una volta un errore del portiere costa caro al Varese.

Nel secondo tempo il Varese vuole partire tagliando le gambe subito ai padroni di casa, e Silva, ben servito dal solito Bortolotto, salta un difensore, entra in area da sinistra e colpisce d’esterno… la palla purtroppo sfila a lato del secondo palo.

Il secondo tempo sfila senza troppi sussulti, fatto salvo per un paio d’azioni, una per parte, che rendono questo risultato sostanzialmente giusto.

Resta il rimpianto per l’occasione fallita… l’impresa era ad un passo.

 

Classifica:

Newcastle 7

Benfica 6

Olympique 6

Internacional 6

Fiorentina 4

Varese 2

Atletico 1

Tottenham 1

 

 

4^ giornata: Varese – Atletico Madrid 0 - 0

Scontro tra due squadre che occupano le zone basse della classifica, e per l’occasione decido di schierare la stessa squadra in grado di fermare la Fiorentina.

Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, capaci di manovrare con una fitta rete di passaggi.

Al 27esimo, dopo un’azione molto manovrata, il Pupo Fiumicelli libera Egbedi, che calcia da fuori area. Il portiere, purtroppo, si distende e riesce a mettere in angolo.

Da qui nasce un’altra buona occasione. Stucchi batte corto, Silva la crossa di prima e Bortolotto gira di testa. Ancora una volta, purtroppo, il portiere è bravo e riesce a bloccare il pallone.

Sulla ripartenza Stucchi decide di fermare con le maniere forti Petrov, venendo ammonito e costringendo l’avversario ad uscire per infortunio.

La partite scorre senza scosse fino all’intervallo.

Nel secondo tempo sembra essere scesa in campo una sola squadra, il Varese. Che, però, non riesce a concretizzare il possesso palla. Al 64’ Troiano, ben imbeccato da Stucchi, entra in area e calcia, purtroppo debolmente… il portiere non ha difficoltà a parare.

È questa l’unica azione degna di nota di questo secondo tempo.

A fine partita scendo negli spogliatoi abbastanza incupito, e cerco di far capire ai miei giocatori di come abbiamo perso un’ottima occasione per portare a casa la prima vittoria stagionale.

 

Classifica:

Newcastle 10

Benfica 9

Olympique 9

Internacional 6

Fiorentina 4

Varese 3

Atletico 2

Tottenham 1

 

 

Quarti di finale / andata : Varese – Fiorentina 0 - 3

L’esordio in coppa l’ho, come quello in campionato, contro la Fiorentina. Interessandomi poco la competizione decido di concedere un turno di riposo a tutti i miei titolari, la Fiorentina schiera invece la squadra titolare.

L’assenza del blocco titolare si fa sentire, e dopo pochi minuti Liverani pesca Toni che svetta sopra a tutti, infilando di testa.

Al 12’, però, il Varese sfiora il pareggio. Da Dalt è pescato bene in area, ma a tu per tu col portiere calcia altissimo sulla traversa.

Goal sbagliato, goal subito. La triste legge del calcio si fa sentire ancora una volta. Ecco quindi che, dopo un’azione di Santana sulla fascia, la palla giunge a Donadel che con uno stop di petto fa secchi 3 avversari, calciando poi imparabilmente verso la porta avversaria. È solo il diciottesimo ed il Varese è già praticamente fuori dalla coppa.

All’intervallo decido di avanzare il raggio d’azione di Da Dalt, e passo ad un 4-3-3.

Nel secondo tempo il Varese, nonostante il tridente, non riesce a pungere, mentre la Fiorentina tira a campare aspettando il termine della partita. Fiorentina che riesce però a trovare il 3 a 0 con Pazzini, al termine di un’azione in cui i viola riescono a vincere davvero mille rimpalli.

La partita prosegue così sino al 90’, i viola escono dal campo con una qualificazione ormai assicurata.

 

 

5^ giornata: Varese – Olympique Marsiglia 0 -1

Avendoli fatti riposare nella gara di coppa ho a disposizione tutti e 11 i miei titolari, cui chiedo di portare finalmente a casa questa benedetta vittoria, pur sapendo che sarà molto dura anche in relazione al fatto che l’OM si sta giocando la promozione, se non addirittura il primo posto in classifica.

Il primo tempo scorre tranquillo, con un possesso di palla nettamente a favore dei francesi, i quali però non sono mai riusciti ad essere pericolosi. Negli spogliatoi rientro scuro in volto, ma senza nulla da dire ai miei. So che stanno dando il massimo.

In apertura di secondo tempo il fattaccio. Volpi, solissimo, controlla male un pallone al limite del fallo laterale e lo appoggia indietro verso il portiere. Il tocco però è corto, e sulla palla ci si avventa Niang che, pressato dal sempre ottimo Clayton calcia da posizione impossibile… pare un colpo di biliardo… palo, goal.

La partita scorre senza particolari occasioni da segnalare, e ancora una volta ci affondiamo con le nostre stesse mani.

 

Classifica:

Newcastle 13

Benfica 12

Olympique 12

Internacional 9

Fiorentina 4

Varese 3

Atletico 2

Tottenham 1

 

 

6^ giornata: Benfica – Varese 1 - 1

Anche qui vale lo stesso identico discorso fatto per la partita contro l’OM… e decido di fare 3 sostituzioni: Luoni rileva Macchi come terzino destro, Adzaip giocherà davanti alla difesa al posto di La Marca e Del Sante farà il suo esordio stagionale al posto di capitan Fiumicelli. Fascia che passerà al braccio di Clayton.

Il Benfica ci punisce però subito. La velocità di Miccoli è devastante, il cross preciso. Nuno Gomes colpisce bene, ma Verderame è bravo a respingere. Purtroppo la palla finisce direttamente tra i piedi di Gomes, che non ha difficoltà ad appoggiare in rete.

Al 13’ minuto l’esordiente Del Sante zittisce il Da Luz: un’azione manovrata lo porta al limite dell’area a tu per tu con Miguelito, ed il giovane attaccante cresciuto nel vivaio della Fiorentina non ha troppi problemi a liberarsene. Entrato in area colpisce con un tocco felpato il pallone, beffando il portiere in uscita. È l’1 a 1, cui nessuno sperava già più.

10 minuti dopo Luoni è costretto abbandonare il campo infortunato e viene sostituito da Miale.

Al 30’ è lo stesso Miale a pennellare un ottimo cross, ben colpito di testa da Bortolotto e parato a fatica da Moreira. Sei minuti più tardi è Del Sante ad offrire l’occasione ad Egbedi di colpire a rete, ma l’ariete nigeriano calcia contro a Moreira, guadagnando un angolo che non viene sfruttato dai giocatori del Varese.

4 minuti più tardi è ancora Egbedi a calciare dalla distanza, palla alta. In chiusura il solito Egbedi calcia dal limite, palla non molto lontana dal sette.

All’intervallo rientro con un sorriso a 32 denti sul volto. Non è cosa da tutti i giorni impensierire il Benfica al Da Luz, e mi complimento coi miei ragazzi.

In apertura di ripresa è ancora il nostro colored a tentare la via del goal da fuori, ma il suo tiro manca di potenza. Al 69’ Adzaip calcia da almeno quaranta metri, e per poco la palla non beffa il portiere immobile, andandosi ad infilare sotto la traversa.

Il Benfica non riesce ad imbastire la manovra, mentre il Varese, pur con i suoi mille limiti, cerca di impensierire in continuazione Moreira. Dopo 20 minuti di buone cose da parte del Varese arriva il fischio dell’arbitro, ed i giocatori portoghesi abbandonano il campo sommersi dalla pioggia di fischi dei loro sostenitori, scontenti non tanto del risultato quanto della pessima prova appena data.

Per la prima volta dall’inizio del campionato il numero di tiri del Varese è superiore a quello degli avversari.

 

Classifica:

Newcastle 16

Olympique 15

Benfica 13

Internacional 9

Fiorentina 4

Varese 4

Tottenham 4

Atletico 2

 

 

Quarti di finale / ritorno: Fiorentina – Varese 1 - 1

Essendo impossibile recuperare il risultato dell’andata decido, ancora una volta, di far riposare i titolari (ad eccezion fatta per Macchi). In attacco confermato Del Sante.

All’8’ grande discesa di Macchi, che fa secco un avversario, offrendo la palla in mezzo. Il tiro di Confeggi è purtroppo smorzato da un difensore e la difesa può liberare.

È questa l’unica occasione interessante di un primo tempo insipido in cui la Fiorentina, pur essendone in grado, non ha fatto assolutamente nulla per portare a casa la vittoria. Negli spogliatoi rientro quindi chiedendo ai miei di portare a casa almeno il pareggio, che sarebbe comunque (pur minimamente) utile alle nostre casse.

In apertura di ripresa accade l’inaspettato. Bilardo infastidisce il portatore di palla, che se l’allunga. Confeggi interviene in scivolata, recuperando il pallone ed appoggiandolo subito a Bilardo. La Fiorentina è scopertissima, e la nostra punta ne approfitta… vede scattare Del Sante sul filo del fuorigioco e lo serve in profondità… il nostro bomber controlla e colpisce dal limite, infilando senza problemi e segnando un goal alla squadra in cui è cresciuto. I pochi tifosi al seguito della squadra esplodono e cominciano ad invocare a gran voce il nome di Del Sante, alla seconda rete in 2 partite.

Al 75esimo purtroppo in seguito ad un’azione rocambolesca arriva il fortunoso pareggio di Jorgensen.

Dopo un quarto d’ora più spento di quanto già non fosse questa partita l’arbitro pone fine all’incontro. Ancora una volta usciamo dal campo senza la vittoria.

 

 

7^ giornata: Tottenham Hottspur – Varese 0 - 3

Arriviamo alla partita dopo una settimana in cui, in tutti i networks locali, ci si è chiesti se Del Sante sarà o meno, dopo i due goal consecutivi, della partita.

Per quanto mi riguarda non ne faccio una questione di uomini. Egbedi e Fiumicelli, i titolari, non hanno certo nulla da invidiare al giovane ex Fiorentina. Purtroppo, per un motivo o per un altro, non sono ancora riusciti a trovare la via del goal.

Tra i tifosi comincia a serpeggiare un po’ di malumore soprattutto nei confronti del capitano, fino ad allora idolo della curva ma che, in questa stagione, non è ancora riuscito a mostrare nulla di buono e nonostante la buona velocità di base non è ancora riuscito a farsi notare.

Dal canto loro gli inglesi arrivano invece carichi avendo appena trovato la prima vittoria in campionato (cosa che a noi ed all’Atletico manca ancora) ed avendo eliminato l’Atletico dalla Coppa.

Il “problema” Del Sante, però, non mi si pone. Il giocatore è affaticato ed il duo classico ha via libera. Schiero la formazione titolare.

Partiamo bene, e dopo soli 11 minuti passiamo in vantaggio. La nostra classica azione molto manovrata ci porta in area, dove Bortolotto appoggia ad Egbedi il quale serve Stucchi che calcia di prima trovando la via della rete. Per il giovane centrocampista è la seconda rete in campionato.

La partita prosegue senza sussulti, fatto salvo per una spaccata di Egbedi, che colpisce troppo debolmente una palla vagante in area. Fino a questo momento non c’è stata partita… il Tottenham è schiacciato, fa poco possesso e conclude ancor meno.

Negli spogliatoi entro cercando di mascherare il mio ottimismo. Ancora una volta abbiamo tutte le carte in regola per vincere una partita… questa potrebbe essere davvero la volta buona. Cerco di far capire ai miei ragazzi che una vittoria sarebbe molto importante per chiudere al meglio questo girone di andata… il morale è a mille, se non faremo disattenzioni questa volta potremo davvero farcela.

Dopo 2 soli minuti il capitano cerca di chiudere la partita… ben imbeccato da Troiano trova lo spazio per andare al tiro ma calcia appena alto sulla traversa.

Ecco però, dopo non molto, arrivare il goal che fa esplodere Varese. Bortolotto viene fermato in mezzo a tre, Dawson temporeggia e lo stesso Bortolotto riesce a tornare sul pallone. Palla al piede entra in area da sinistra senza che i difensori riescano a contrarlo, appoggia piano in mezzo dove Egbedi, finalmente, riesce a segnare. 2 a 0, White Hart Lane ammutolito.

Al 72’ l’apoteosi. Fiumicelli serve al limite Egbedi che con il movimento del corpo supera bene Dawson entrando in area e bucando il portiere avversario in uscita. 3 a 0, doppietta personale del nostro centravanti, fino ad allora a secco. Forse le critiche piovutegli addosso in settimana e la pressione data dalle buone prove di Del Sante gli sono servite.

All’81esimo Egbedi sfiora la tripletta. Servito ancora una volta dal capitano non è pressato, ha quindi tutto il tempo di girarsi e di scaricare dal limite… qualche centimetro più in basso ed avrebbe bucato ancora l’immobile Robinson.

Al 90esimo l’arbitro fischia senza dare nemmeno un minuto di recupero e per le strade di Varese comincia la festa per la prima vittoria stagionale venuta dopo una gara stradominata.

 

Classifica:

Benfica 16

Newcastle 16

Olympique 15

Internacional 9

Fiorentina 7

Varese 7

Atletico 5

Tottenham 4

 

 

Il giorno dopo la vittoria di Londra vengo fatto chiamare dal Presidente, che mi convoca in sede.

Mi dice che è molto contento per la vittoria, ma lo è ancor di più per la prestazione e spera che potremo continuare su questa via.

Mi dice poi che la situazione economica in cui versano le casse societarie non è delle più rosee. Mi invita quindi a cercare di sfoltire la rosa, mettendo qualche giocatore sul mercato. Dopo avergli quindi reso noto i giocatori di cui potevo fare a meno passiamo a parlare del mercato in entrata.

Gli spiego come sarebbero necessari dei rinforzi. Lui, ricordandomi il fatto che abbiamo problemi economici, ammette che l’organico non è all’altezza delle altre squadre, e si complimenta per come ho saputo strutturare la fase difensiva della squadra. Ammette però che là davanti manca una bocca di fuoco e mi da quindi carta bianca per quello che riguarda i giocatori da comprare, rendendomi solo noto che dovranno per forza essere giocatori svincolati.

Dopo 4 intense settimane di trattative vendo quindi Verderame, Confeggi, Da Dalt, Luoni, Pisano, Lepore, Bilardo e scambio Bottone con Zhi più soldi. Infine do Grossi in prestito al Panathinaikos.

In entrata oltre all’arrivo di Zhi ecco l’ex interista West per la difesa, Tiffert (e lo stesso Zhi) per il centrocampo ed infine compio una piccola rivoluzione in attacco, acquistando Vonlanthen e Cavenaghi.Il modulo resta invariato, cambiano alcuni interpreti. Tutti i nuovi acquisti, ovviamente, saranno titolari, e la fascia di capitano passa quindi al braccio di Clayton. In porta il titolare diventa Sampietro.

2月12日

11-02-07

Peccato fossimo in pochi, soprattutto la missione Narcos ne ha risentito molto.
2月6日

Yo biatch...

E SE C'E' QUALCUNA CHE GIRA COL PAREO E' PERCHE' IL PEZZO SOTTO L'HO A CASA PER TROFEO...
2月4日

Spazio affittato a Wondy.

Un'amica cercava un blog su cui pubblicare la sua avventura odierna, e ho deciso di offrirle questo spazio.
Dato che la trovo un'idea carina... qualora qualcuno di voi voglia pubblicare un proprio intervento sul mio blog... SI FACCIA AVANTI! =)
 
 
"Prendi una donna, trattala bene, falla sentire importante e stai sicuro che ti lascerà.."
No, col cazzo. Se la donna è come quella che ho conosciuto sul treno è meglio non trattarla affatto. Tanto non ti smolla un'attimo.
"Scusa, è libero questo posto? Posso sedermi?"
Avrei dovuto subito fidarmi della prima impressione, e dopo aver notato le calze rotte dire "Sì, sto aspettando degli amici."
Ma no. Io son buona. Buona e cogliona.
"Sì sì, è libero" rispondo. Da cogliona proprio.
Si siede.
Mi guarda.
"Senti.. ma se un uomo ti tocca prima sopra e poi sotto cosa vuol dire?"
Apro gli occhi stile postpippatadibambabuona.
Credo e spero di aver capito male.
"Eh? Scusa.. non ho capito. Sopra e sotto?"
Ripete con più particolari.
Ma porco cazzo tutti pazzi oggi?
"Beh, ci sta provando, suppongo."
"Sì sì, lo credo anch'io. No, perchè sto andando a trovare un mio amico e mi tocca sempre sopra e sotto."
Mi guardo intorno sperando che nessuno senta 'sta psicopatica che parla.
"Poi mi guarda le gambe. Tipo l'altra volta. Avevo una minigonna bianca e mi guardava. Ma io ho fatto l'indifferente.Eheheh!"
Le rispondo con risatine isteriche e mi guardo le mani, o meglio XL, il giornale che ho in mano, sperando di riuscire a leggerlo, prima o poi.
Parte con le domande di rito.
Nome.
Età.
E se sono di verona.
Rispondo e le porgo le stesso domande.
28 anni.
3 figli affidati a un'asistente sociale. Figli che non vede da un tot, ormai.
Una pensione d'invalidità, gestita dal marito che, a sua volta, vive della pensione d'invalidità.
700 euro, in due.
Vive in periferia. Il nome ricordarselo è un optiona.
"Ma se un uomo ti tocca sopra e poi sotto tu che fai?"
Penso alla stupidità della domanda.
"Dipende se è il mio uomo o no. E da tante altre cose."
"Se è solo un tuo amico?"
"Parte la cinquina."
Ride, e dice che farà così. O magari si inventa una scusa, del tipo "Lasciami stare, devo andare a bere una birra al bar".
Evito di dirle che bere una birra alle 9 del mattino non è cosa.
Mi dice cose alle quali non so cosa rispondere.
Come faccio a mettermi nei panni di una tipa così?
Mi dice che mettersi la minigonna equivale a volere che gli altri ti guardino. E 'sti cazzi.
Per gli stivali uguale. E 'sti cazzi, 2.
Non so proprio che dirle. Mi parla di suo marito, che non le concede la separazione.
Ma cosa le posso dire io??? Non credo siano cose con cui parlare a sconosciuti.
"Ti dico queste cose solo perchè io e te siamo amiche ormai"
Amiche???? Io e te??? Buahahhaha!! Ma chi ti conosce?!?
"Sì sì" rispondo. (Ok, ok.. lo so, lo so.. sono falsa.)
Mi parla degli altri suoi problemi. Le danno dell'esaurita, nel suo paese.
Non so che dirle. Già sono una che, più o meno, parla poco. In più davanti a gente così.. boh.
Guardo l'orologio sperando di arrivare il prima possibile.
Sperando di liberarmi di quella donna.
Sperando di riuscire a leggere XL.
E di ascoltare l'mp3, magari.
Speranzosa chiedo: "Dove devi scendere?"
Speriamo a Vicenza.
Speriamo a Vicenza.
Speriamo a Vicenza.
"A Vicenza!"
Trattengo un sorriso di gioia a fatica.
Siamo a Vicenza.
Mi chiede il numero di cellulare.
Grazie a Dio non lo so a memoria, ma in compenso so quello mio vecchio. Le do quello. Tanto da non passare da 'stastronzaselatiraenonmidailsuonumerotroia. E bon.
Il resto del viaggio prosegue tranquillo.
Uh.. Questo è un altro fottuto giorno in paradiso.