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日志


5月31日

Giovedì 31 maggio 2007.

 
Calciomercato di oggi.
"MANCHESTER UNITED - Ma la notizia del giorno è il colpo triplo del Manchester United. Se il Chelsea frena sul mercato, e sembrano passati i tempi in cui Abramovich appagava cash i suoi innamoramenti, e persino i suoi capricci, i Red Devils rilanciano. E recitano da padroni. Perchè la stagione appena conclusa ha risvegliato la voglia matta di vincere di Ferguson e compagnia, che hanno conquistato la Premier League e si sono fermati in finale di FA Cup e in semifinale di Champions. E per fare quell'ultimo passettino verso una stagione da dominatori hanno effettuato tre acquisti: Anderson, Nani e Hargreaves. Anderson e Nani approdano ad Old Trafford dal campionato portoghese, rispettivamente da Porto e Sporting Lisbona. Anderson è un fantasista, arrivato al Porto dal Gremio nel dicembre 2005: ha giocato solo nove partite nell'ultima stagione a causa della frattura di una gamba. Il 19enne è stato però convocato nel Brasile per la prossima Coppa America in Venezuela. Nani, esterno offensivo di centrocampo, ha disputato cinque partite nella nazionale portoghese, segnando un gol. Prodotto del settore giovanile dello Sporting, il 20enne ha collezionato 29 partite nella stagione 2006-07, mettendo a segno cinque reti. Nel Manchester Utd gioca già un portoghese, quello più forte: Cristiano Ronaldo. Oggi, il perfezionamento del terzo acquisto, da giorni nell'aria. Dal Bayern Monaco arriva il centrocampista inglese Owen Hargreaves, un nazionale che abbina qualità e quantità, capace di ricoprire tutti i ruoli in mezzo al campo. La tripletta di mercato è stata realizzata per la modica cifra (dati non ufficiali) di circa 75 milioni di euro."
[Fonte: gazzetta.it]
 
Manchester scatenato. 75 milioni sono veramente tanti... si riconferma il fatto che quello inglese sia il campionato più ricco del mondo. Tra merchandising e diritti TV le grandi squadre hanno introiti che in Italia ci sognamo.
Detto questo... visti gli acquisti fatti, nonostante i soldoni spesi, sicuramente non si può dire che lo United, ad oggi, sia la squadra più forte d'Europa.
Certo è che, vista anche l'età dei giocatori acquistati, ha enormi margini di miglioramento.
Giggs ha imboccato il viale del tramonto, ma nel futuro comincia a delinearsi una nuova possibile impostazione tattica del Manchester... un po' alla Francia edizione mondiale 98...
Se Nani ed Anderson (che in Brasile qualcuno paragona a Ronaldinho, potenzialmente) cresceranno come devono lo United si troverà tra le mani, contando Rooney e Cristiano Ronaldo, un reparto offensivo incredibile... una cosa un po' alla Barcellona attuale...
 
Forse non vinceranno la Champion's l'anno prossimo, di certo pare si stiano muovendo per costruire una squadra in grado di diventare una corazzata da qui a qualche anno.
5月28日

Occhi di lince Powers.

Il 29 dicembre la Easy era negli stessi boschi che aveva occupato per nove giorni. Con lo schiarirsi del tempo, gli uomini negli OP potevano vedere Foy sotto di loro e Noville oltre i campi aperti e lungo la strada circa due chilometri a nord.
Occhio di lince Powers giunse da un avamposto per conferire con il sergente Lipton. <<Sergente>>, disse, <<c'è un albero lassù verso Noville che ieri non c'era.>> Powers non aveva un binocolo, ma Lipton sì. Guardandoci attraverso, Lipton non vide niente d'insolito, anche dopo che Powers gli ebbe indicato con cura il luogo.
Un motivo per cui Lipton non poteva vederlo era che l'oggetto non era un albero isolato; c'era un gran numero di alberi lungo la strada in quella zona. Lipton espresse qualche dubbio, ma Powers insistette dicendo che il giorno prima non c'era. Lipton esaminò il luogo con il binocolo. Vide un po' di movimento vicino all'albero e poi altri movimenti sotto altri alberi accanto a quello. Poi scorse canne di cannoni: 88, per quel che riusciva a vedere, dal momento che erano alzate al cielo, e gli 88 erano le armi contraeree tedesche di base, oltre che pezzi d'artiglieria da campo. Lipton capì che i tedeschi stavano sistemando una batteria contraerea tra gli alberi e avevano innalzato l'albero che Powers aveva scorto come parte della mimetizzazione.
Lipton chiamò un osservatore avanzato di artiglieria. Quando arrivò vide quello che avevano visto Lipton e Powers. Prese la radio e si mise a parlare con una batteria di 105 mm a Bastogne. Quando descrisse il bersaglio non ebbe problemi a ottenere il fuoco dell'intera batteria, nonostante la carenza di proiettili.
Per coordinare il tiro, l'osservatore chiese che sparassero un proiettile in una posizione che potesse individuare sulla sua mappa, circa trecento metri a destra degli alberi. Un cannone sparò e colpì il bersaglio. Allora spostò la mira di trecento metri a sinistra e chiese che tutti i cannoni della batteria mirassero allo stesso alzo e alla stessa gittata. Quando gli fu riferito che tutto era pronto, fece sparare i suoi cannoni diverse volte ciascuno.
I proiettili cominciarono a esplodere tutt'intorno alla posizione tedesca. Lipton guardò con il binocolo i tedeschi che fuggivano cercando di salvare quel che potevano dei loro cannoni e aiutando i feriti a tornare nelle retrovie. In capo a un'ora il posto era deserto.
<<Successe tutto>>, ha poi riassunto Lipton, <<perché Occhio di lince aveva visto un albero a quasi un miglio di distanza che il giorno prima non c'era.>>

Lunedì 28 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
"Gesù, Malark, che cosa deve fare un uomo per farsi ammazzare, da queste parti?"
 
Sergente Toye, compagnia Easy, 506° reggimento fanteria paracadutista, 101^ divisione aviotrasportata.
 
 
 
Lo Youtube del giorno.
 
5月27日

Domenica 27 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
"Il paradiso lo preferisco per il clima, l'inferno per la compagnia."
 
Ahahah.
5月26日

Sabato 26 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
"Vola solo chi osa farlo."
 
 
 
Il film del giorno.
Cocco di nonna.
"Durante il giorno Alex testa videogame, di notte si dedica allo sviluppo di un nuovo gioco di sua invenzione. Le cose iniziano a complicarsi quando Alex è costretto ad andare a vivere con la nonna Lilly e le sue amiche Grace e Bea. Ai colleghi racconta delle sue nuove inquiline belle e sexy, ma un giorno la nonna e le sue amiche si presentano sul posto di lavoro dove Alex ha già numerosi problemi con J.P., inventore di videogiochi che sembra uscito da una parodia di Matrix e con Samantha, la manager incaricata di seguire l'ultima fase dello sviluppo de "Lo sterminatore 3" il gioco che dovrà conquistare il mercato.
Il curioso spunto iniziale - un 35enne che va a vivere con la nonna - è soltanto un pretesto per l'ennesima commedia adolescenziale di cui non sentivamo certo il bisogno, così come non sentivamo il bisogno di assistere a uno spot di novanta minuti alla XBox. Cocco di nonna si rivela un'accozzaglia di personaggi-macchiette come J.P. schizofrenico inventore di videogiochi che vive in un mondo tutto suo e sogna di diventare un robot; lo spacciatore Dante che ha una droga per ogni occasione; l'arzilla vecchietta che nella sua vita è stata con Chaplin, Kennedy, Gianni e Pinotto collezionando oltre tremila amanti. Tra interminabili sfide ai videogame, party orgiastici, l'ormai scontata scena del tè alla marijuana, il film prodotto da
Adam Sandler non raggiunge nemmeno l'obiettivo minimo di strappare qualche risata.."
 
A noi qualche risata l'ha strappata...
 
 
 
Lo Youtube del giorno.
 
5月23日

Mercoledì 23 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
"Mi grida figlio di puttana la stessa bocca che mi baciava".
 
*_*
5月21日

Lunedì 21 maggio 2007.

 
Lo Youtube del giorno.
PIANETA MARTIRE... AHAHAHAHAHAHAHAH!
 
5月20日

Domenica 20 maggio 2007.

 
Lo Youtube del giorno.
Goal di Hitzlsperger grazie a cui lo Stoccarda va a vincere il campionato...
 
5月16日

Brasile, la patria del calcio.

 
Come è risaputo, cari lettori, il paese di Lula, delle spiagge di Copacabana e Ipanema, delle favelas, dei bimbi che sniffano la colla, del Cristo Redentore e dei vari Pelè, Zico, Falcao, Rivelino, Garrincha, Socrates, Carlos Alberto, Ronaldo, Rivaldo, Ronaldinho, ecc. è anche il paese del bel calcio, il cosiddetto "futbol bailado".
 
Basterebbero i nomi di cui sopra per rafforzare quest'idea... se non bastasse andatevi a guardare una delle tante partite della Selecao e, 90 su 100, vedrete una partita dai colpi spettacolari.
In Brasile i bambini crescono in strada e, tra una scarpa lucidata ed una pippata di colla, imparano a giocare a calcio.
Credo che se partissimo ora per il Brasile e decidessimo di affrontare una rappresentativa under 15 di un qualsiasi paesino avremmo difficoltà ad imporci... e non è affatto detto che ce la faremmo.
Il calcio gli scorre nel sangue. Probabilmente ci asfalterebbero a colpi di elastico, rabona, cola de vaca, ecc.
 
 
Ciò che però di tutto questo discorso non mi torna è che noi riusciamo ad importare solo il peggio.
No, no... non parlo di serie A e di calcio d'alto livello... parlo di VENEGONO.
Allora... appurato che là un giocatore scarso piscia in testa al 90% degli umini italiani... com'è possibile che a Venegono arrivino solo brasiliani INGUARDABILI?
Faccio un breve sforzo mentale cercando di ripensare a tutti quelli che sono i ragazzi brasiliani che abitano qui... e me ne vengono in mente due.
Per una questione di privacy ed un'altra di rispetto eviterò di farne i nomi... ma è davvero incredibile vedere come questi non sono affatto i brasiliani che ti aspetteresti.
Uno fu il mio portiere in un campionato... e se già lì non era all'altezza (ma vabbè, portieri brasiliani che hanno scritto la storia non ce ne sono) mi si sono drizzati i capelli nel vederlo giocare fuori.
L'altro l'ho potuto "apprezzare" solo in partitelle... ha una velocità impressionante, ma le sue qualità si limitano a quello.
 
 
Se penso al Brasile penso a colpi di tacco al bacio ogni due tocchi di palla, non a piedi da metalmeccanico che nemmeno il peggior Mark Iuliano..............
 
 
 
Ora direte... vabbè, solo due ragazzi... le nuove generazioni saranno più floride... finalmente arriveranno anche qui dei brasiliani degni di questo nome.
Ebbene... sì... un giorno probabilmente accadrà... se non altro per la legge dei grandi numeri.
Fino ad adesso, però, le cose stanno così.
E non solo... ho avuto modo di conoscere due bimbi brasiliani, lavorando allo Spazio Infanzia...
Sono due bimbi molto dolci, uno di 6 e l'altro di 8 anni...
Dolci, ok. Entrambi, però, paiono essere la sintesi di ciò che è l'ANTICALCIO.
 
 
 
 
 
Cioè... è incredibile tutto ciò.
5月15日

Martedì 15 maggio 2007.

Il film del giorno.
The Bourne supremacy.
"Due anni fa sperava di essersi lasciato alle spalle quel passato che non poteva ricordare, ma che lo perseguitava con misteriose immagini di morte e violenza. Il destino però torna a bussare alla porta di Jason Bourne, killer professionista senza più memoria, quando viene accusato (ingiustamente?) di aver ucciso il premier cinese.
Dopo
Bloody Sunday (ripreso dalla celeberrima canzone degli U2), il drama-documentario che racconta della tragedia a Londonderry nel '72 in cui 13 civili furono ammazzati dai soldati britannici (opera che vinse l'Orso d'Oro a Berlino), Paul Greengrass gira il sequel di The Bourne identity, passato a Locarno due anni fa.
Come in Bloody sunday, Greengrass usa una macchina da presa leggera (hand-cam, probabilmente) che conferisce alle inquadrature un movimento a sbalzi, a scossoni - tipico del reportage - per dare allo spettatore l'illusione che il mezzo cinematografico partecipi agli eventi narrati e non si llimiti a registrarli. Molte location per questo film (da Mosca a Berlino) e, come sempre, tante scene spettacolari, ma l'attenzione non è posta solo sulla messa in scena; c'è un tentaivo (che, purtroppo, resta tale) di un'indagine psicologica del protagonista. La riflessione è sulla perdita (e quindi sull'importanza) della memoria, ma anche su cosa pué accadere quando un uomo si ritrova a dover confrontarsi con il proprio passato e a rimettersi in discussione.
Forse, per una storia come questa e per questo intento, é meglio il testo scritto, il best seller di Robert Ludlum da cui è stato tratto il testo cinematografico."
 
Sulla linea del precedente... che forse era un tantino meglio...
 
 
Le frasi del giorno.
"...le troie in strada non ci sono, offendevano il presidente e la sua gioventù, poi esce una tetta in fascia protetta e frà le ritrovo vestite uguali nelle sue tv, è il male, condannano la morale di chi scrive, vivono il giorno in chiesa e la notte al club privè, riempire i fallimenti facendo un bambino, credere che l'amore sia nei film di muccino [...] se hai i numeri in Italia li giochi alla lotteria..."
"...sono il peggiore ma nego tutto da buon cristiano e c'è più gusto ad essere italiano..."
"...è dal vuoto che è creato e nasce quest'odio..."
"...brucio la carta stampata, è la troia dell'industria, non parla la lingua che gira in strada. Dà la verità in pasto ad un'opinione, frà non conta più il tuo nome ma cosa ne pensano le persone..."
"...Milano è schiava del verbo di Cristo, tace i peccati quando guarda negli occhi del crocifisso, si fa ma non si dice frà punta la telecamera, in video vuole il sorriso perciò taglia via la lacrima, l'anima è sporca meglio fingersi cieco per non vedere che ogni santo ha una storia di sangue dietro, non sono un uomo comune, non credo al luogo comune dell'uomo buono vivo nel malcostume..."
"...la G non testimonia i vostri divi, testimonial puliti poi la comprano dai miei amici..."
 
Lo Youtube del giorno.
AHAHAH!
 
5月14日

Lunedì 14 maggio 2007.

 
I films del giorno.
Flags of our fathers.
"Ci sono immagini che fanno parte della memoria storica, istantanee che hanno letteralmente fatto le guerre. Gli esempi recenti sono piazza Tiennamen, dove il 4 giugno del 1989 lo studente cinese affrontava il carro armato. Oppure la statua di Saddam abbattuta dagli americani nell’aprile del 2003. All’inizio del ’45, ormai sul finire della guerra, sei marines vennero fotografati mentre issavano, sulla cima di una collina dell’isola di Iwo Jima, la bandiera americana. Iwo, territorio vitale e sacro giapponese, fu battaglia cruentissima. Quella fotografia divenne il simbolo dell’azione e del cuore di chi combatteva e ci fu chi disse che quello scatto aveva fatto vincere la guerra contro il Giappone. Dei sei marines, tre morirono nel giorni successivi, gli altri tre furono adottati dalla nazione come eroi e come mito. Si chiamavano Ira Hayes, René Gagnon e Jhon Doc Bradley. Ira era un indiano.
Il film di Eastwood racconta questa storia, come si svolse davvero. Il narratore è James Bradley, figlio di Doc, che ha scritto il libro che ispira il film. Emerge una verità inattesa, quasi grottesca: la foto è un falso. Succede che la bandiera viene issata dai soldati, lassù, visibilissima da tutti, con applausi generali e sirene spiegate delle navi ormeggiate. Succede che un politico voglia assolutamente quella bandiera come propaganda, e che il capitano della compagnia che ha versato sangue per salire lassù, voglia tenersela. E dunque la fa sostituire. Viene così issata la nuova “falsa” bandiera col fotografo che riprende l’evento. I tre tornano a casa, vengono ricevuti dal presidente Truman e iniziano un giro di raccolta di fondi per la guerra. Il più fragile è l’indiano, sempre ubriaco e pieno di rimorsi, proprio non si sente un eroe, ma solo un sopravissuto fortunato. Nel loro tour i ragazzi sono costretti a performances umilianti, come quando devono ripetere l’azione della bandiera in uno stadio su una collina di cartapesta.
La tesi è che non avevano nessuna voglia di essere eroi, volevano soltanto rimanere coi loro compagni. Ciò che viene mostrato e venduto è ciò che la gente vuole ed è fasullo. I media la facevano da padrone già allora, e come. Eastwood ha cercato uno stile epico, ma ha troppo spiegato con quel racconto fuori campo capillare e quasi opprimente. E spesso si è incrociato con Spielberg, che del resto è co-produttore del film. Lo sbarco sulla spiaggia di Iwo Jima sembra quello del soldato Ryan rimontato, e l’iperrealismo della battaglia è lo stesso. Anche il finale, col figlio narratore che assiste il padre morente, percorre il versante lirico-sentimentale tanto caro ai finali di Spielberg. Certo, il film è importante, amaro e umano, e molto ricco, lo spettacolo c’è. Con qualche confessione e qualche lacrima di troppo."
 
Non mi ha entusiasmato...
 
 
Che pasticcio, Bridget Jones!
"Essere innamorate e fidanzate con un avvocato di successo, ed essere bruttine e impacciate, può essere una di quelle fortune che capitano a pochi, ma essere corteggiati da uno come Hugh Grant, sempre molto dandy, ha dell'incredibile.
La vita di Bridget Jones, giornalista televisiva da sbarco, che riesce a rendere ridicolo il più semplice dei servizi, sembra avere raggiunto l'equilibrio. Ha un uomo affascinante con una pazienza zen, da chiamare in ogni momento della giornata (anche durante le riunioni più importanti); ha un lavoro che l'appaga; ha diverse amiche confidenti. Bridget non ha però fatto i conti con la gelosia. L'assistente del fidanzato, è infatti una bella, brillante, gentile ragazza, dalle gambe lunghissime (con le gambe fin qui, dirà Bridget, indicando il proprio seno). Le giornate della protagonista si riempiono, così, di dubbi, pensieri che la riconduranno al pensiero dell'originaria e impenitente vita da single.
Interpretata da Renèè Zellweger, appesantita ulteriormente rispetto alle ultime uscite, Bridget Jones, risulta poco credibile in ogni sequenza(salvo quella molto divertente quando si reca in farmacia con gli sci ai piedi alla ricerca di un test di gravidanza) e fa sorridere di rado, a denti stretti.. Non va sottovalutato che, il secondo libro, da cui è tratta la sceneggiatura, è molto meno scorrevole e piacevole del primo, e va a inficiare ulteriormente il risultato finale.
Che pasticcio, Bridget Jones!, in definitiva, è un sequel senza troppa personalità e brio, che si lascia ascoltare per la piacevole colonna sonora, e guardare per il fascino di Londra.
Un sola considerazione: l'uomo oggetto è tornato di moda. Non tralasciate questo particolare."
 
Sulla stessa linea del primo... ^_^
5月13日

Domenica 13 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
PIMP MY RAFT!
 
 
 
Il film del giorno.
Il diario di Bridget Jones.
"Il diario di Bridget Jones è l'adattamento cinematografico dell'omonimo bestseller che l'autrice, Helen Fielding, affida all'amica Sharon Maguire sulla quale modella anche il personaggio di Shazzer (amica e confidente femminista di Bridget). Il film narra le vicende di una trentenne londinese che affida alle pagine di un diario le proprie disavventure di single coatta, nevrotica e frustrata, dilaniata dal rapporto compulsivo con sigarette, alcool e cibo. Impossibile non riconoscersi in Bridget, ritratto dolce amaro dell'attuale generazione di trentenni instabili e insoddisfatte. Divertente, per certi versi superficiale ed eccessivamente incline alla banalizzazione, ma forse la forza del film, come del romanzo, è racchiusa proprio in questo sorriso leggero e disimpegnato su una delle tante ragazze over twenty."
 
Carino...
 
 
 
Lo Youtube del giorno.
Highlights Juventus - Bologna.
 
5月12日

Sabato 12 maggio 2007.

 
Il film del giorno.
The Bourne identity.
"Un uomo gravemente ferito viene raccolto in mare. Una volta ristabilitosi scopre di aver perso totalmente la memoria ma non le proprie abilità, dal parlare varie lingue all’usare con disinvoltura armi e arti marziali. Il recupero di una cassetta di sicurezza presso una banca di Zurigo non fa che aggiungere confusione, visto che contiene sei passaporti diversi. Tra tutte l’identità più probabile sembrerebbe quella di Jason Bourne, americano residente a Parigi. Giocoforza recarvisi, convincendo una ragazza a dargli un passaggio in cambio di 10.000 dollari. Ma qualcuno della Cia sa benissimo chi è lo smemorato, e preferirebbe decisamente vederlo morto… Tratto dal romanzo “L’uomo senza volto” di Robert Ludlum,The Bourne Identity convince a metà. L’idea alla base dell’operazione – resuscitare il film di spionaggio “adulto” in voga nei ’70 – è intrigante. Purtroppo la resurrezione si limita alla confezione. La concitazione di regia e montaggio mette capo a una suspence piuttosto modesta, con qualche sequenza notevole (una per tutte, l’inseguimento automobilistico in Mini per le strade di Parigi) che non riesce però a costituirsi in racconto. Professionalmente ineccepibile, ma niente di più."
 
Bellino...
 
 
 
Lo Youtube del giorno.
Rabona skillz.
 
 
 
 
Il crack del giorno.
Sebastian Giovinco.
Ruolo: trequartista
Piede preferito: ambidestro
Nazionalità: italiana (ha giocato nelle rappresentative giovanili under 20, 19, 18, 17 e 16 raccogliendo 22 presenze e 5 goal)
Nato il: 26/01/1987
A:
Altezza: 166 cm
Peso: 60 kg.
Giocatore dal fisico minuto e dalla classe cristallina è uno dei migliori prospetti del calcio italiano.
Fantasista dalla tecnica sopraffina è uno dei trascinatori della Juventus primavera, squadra che incontra solitamente poche difficoltà quando gioca coi propri pari età.
Di lui Deschamps disse, dopo l'amichevole contro lo Standard di gennaio: "Nella partita di Liegi mi ha dato risposte positive. Le qualità le ha, è agile e tecnicamente sa far tutto. Ma vista la sua struttura fisica deve imparare a confrontarsi con i grandi e il campionato Primavera non è l'ideale per crescere. In Francia con i giovani si osa di più: Samir Nasri, che ha un anno in meno e me lo ricorda molto, ha già più di 80 presenze in prima divisione con il Marsiglia..."
Al termine della gara odierna ha detto: "Bravo Giovinco, non ci fosse questa grande concorrenza di punte lo avrei aggregato molto prima. L’ho mandato dentro sapendo che con la sua tecnica poteva dare molto. Non ha un gran fisico ma ha grande qualità. E’ un ragazzo interessante, come altri giovani che fanno parte di questo progetto”.
Sempre al termine di quell'amichevole, dove ben si comportò, lui stesso dichiarò: "So che ho ancora molti aspetti in cui devo migliorare e ho poca forza rispetto ai giocatori maturi, questo per me deve essere un punto di partenza. Con i compagni mi sono trovato bene, non solo oggi, ma da quando mi alleno con loro".
Dopo la partita di oggi invece si è espresso così: “Sono contento, da tanto mi alleno con questa squadra e oggi è arrivato l’esordio. L’importante era vincere e credo di aver dato il mio contributo. L’ingresso è stato molto emozionante, il mister mi ha detto di fare quello che sapevo ed è andata bene. Ora parto per andare a giocarmi le finali con la Primavera, domani abbiamo questa gara importante”.
Oggi ha fatto il suo esordio in prima squadra in una partita ufficiale... andiamo a vedere come si è comportato:
48' La Juventus chiude i conti con la rete del francese su tocco di Giovinco
35' Numero di Giovinco che smarca Del Piero davanti ad Antonioli, ma il capitano è in offside
31' Entra Giovinco ed esce Palladino
Insomma... in un quarto d'ora un numero per smarcare il Capitano ed un assist per il bomber...
Non ho visto la partita e non voglio dire abbia giocato bene, ma guardando le cose così direi che ha fatto un buon esordio.
Molti (non solo in ambito-Juve) pensano che potenzialmente sia un campione, speriamo lo dimostri.
Purtroppo si torna al solito vecchio discorso... il calcio italiano aiuta poco i nostri giovani, i quali spesso si trovano a essere rincalzi di pipponi stranieri strapagati.
Giocatori discreti bruciati miseramente ce ne sono già stati... alcuni dei talenti della nostra attuale under faticano a trovare spazio nei club... per Giovinco la cosa è ancora più dura. Innanzitutto gioca alla Juve dove sono presenti campioni molto più affermati di lui (non vi cito nemmeno i nomi perché li conoscete...), poi, come se non bastasse, da che Zidane ha lasciato Torino non si è quasi più visto un modulo che prevedeva l'utilizzo di un trequartista.
Quindi, come se già non bastasse la fortissima concorrenza per una maglia da titolare, ci sono anche degli scogli tattici da superare.
Il futuro ci dirà se questo di Giovinco è solo un fuoco di paglia o se il ragazzo ha possibilità di sfondare, per intanto il calcio italiano si goda l'ennesimo buon giovane che questo calcio malato è riuscito a sfornare...
Qui di seguito allego qualche filmato per farvelo vedere un minimo in azione...
Si comincia da un goal contro l'Inter per passare ad una punizione dalla lunga all'incrocio contro il Toro, ad un elastico sempre con i nerazzurri finendo con un gran fendente dal limite, ancora contro i granata.
  
 
 
5月11日

Venerdì 11 maggio 2007.

 
I films del giorno.
Love actually.
"Pochi giorni a Natale in una Londra dove l’amore è dappertutto. Dieci storie di ogni risma si intrecciano a formarne una sola: Hugh Grant è il nuovo Premier appena insediatosi e si innamora di una ragazza del suo staff; sua sorella (Emma Thompson) è convinta di essere cornificata dal marito (Alan Rickman) che in effetti è molto attratto da una collega, che già aveva fatto perdere la testa ad uno scrittore (Colin Firth), il quale fugge in Francia per dimenticarla e lì… Si avvicina il Natale, verso cui convergono tutte queste storie.Non è facile parlare d'amore al cinema affrontando l'argomento come base di un film che non voglia essere solo puro intrattenimento. Richard Curtis c'è riuscito grazie a un cast davvero ben selezionato e a una sceneggiatura che funziona. Due elementi di cui molte produzioni pensano di poter fare a meno."
 
Bellino... ^_^
 
 
 
Arma letale 2.
"La difforme coppia di poliziotti di Los Angeles Martin Riggs e Roger Murtaugh deve proteggere il testimone di un processo per traffico internazionale di droga che fa capo a un boss malavitoso, protetto dall'immunità diplomatica. Jeffrey Boam, nuovo sceneggiatore al posto di Shane Blanck del film precedente, immette nella storia, ancor più violenta e spettacolare, ingredienti buffi e momenti di alleggerimento. Anche qui gli stunt-man e i tecnici degli effetti speciali contano più degli attori."
 
Classico.
5月10日

Giovedì 10 maggio 2007.

 
Il film del giorno.
Zoolander.
"Storia di Zoolander, un modello che ha avuto grande successo e che adesso è in fase calante per colpa di un concorrente più giovane. Cerca allora di dare un nuovo senso alla propria vita, ma non è sorretto dalla necessaria personalità, soprattutto dalla necessaria cultura. Nel frattempo assistiamo alle stranezze del mondo della moda, dove tutto è superficiale, esagerato eccetera. Tutte cose che aveva già raccontato, pentendosene, Robert Altman. Stiller, nel doppio ruolo di attore e regista, non riesce a fornire una ragione per ricordare il film."
 
Cagata pazzesca.
5月9日

Mercoledì 9 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
"Maledetta allergia."
 
 
 
Il film del giorno.
Cinderella story.
"Rilettura in chiave odierna della celebre favola dei fratelli Grimm. Romantica e delicata commedia per tutta la famiglia.
Nei panni della Cenerentola moderna troviamo la biondissima e frizzante
Hilary Duff; giovanissima (non ancora diciottenne) star della tv americana, la cui carriera cinematografica è tutta in ascesa. Chad Michael Murray, ex star della serie tv Dawson's Creek,, interpreta invece, il bel "principe azzurro". Mark Rosman, noto per aver diretto alcune serie tv di successo, dirige con garbo e stile questa deliziosa fiaba."
 
Carino, dai... ^_^
5月8日

Martedì 8 maggio 2007.

 
 
Il film del giorno.
Hostage.
"Durante la guerra in Iraq, la parola "ostaggio" ha acquisito un significato particolare. Bruce willis e il regista Florent Emilio Siri in Hostage seguono un filone diverso dai film d'azione che trattano l'argomento. La rabbia di Mel Gibson in Ransom e la vendetta di Denzel Washington in Man on fire sono lontani dai drammi che affliggono Jeff Talley, interpretato da Bruce Willis. C'è qualcosa di nuovo, di insolito. C'è la debolezza di un uomo in crisi che decide di vivere tranquillo, senza più problemi.
Talley è un negoziatore, uno di quelli che parla e tratta con i sequestratori per indurli a rilasciare l'ostaggio. Purtroppo Talley, questa volta fallisce, e diventa autore e vittima di un dramma efferato. Da questo momento, il poliziotto che gestiva missioni impossibili, si ritira a ragione in un piccolo paesino, Bristo Camino, in cui non dovrebbe succedere niente se non la normale amministrazione di poliziotto di provincia. Il rapimento di una ricca famiglia risveglia improvvisamente il dolore del protagonista, che crolla nell'incubo quando vede coinvolta direttamente la propria.
Apparentemente un "action movie" classico, Hostage, grazie a una regia focalizzata sulle emozioni umane e sui dettagli (gli occhi sono un elemento chiave del film), e non privo di elementi spettacolari, mette in scena le difficoltà di un uomo nel superare un fallimento personale. L'interpretazione di Bruce Willis, più espressivo del solito, è incentrata di conseguenza sulle debolezze del protagonista più che sul solito "machismo" .
La prevedibilità della trama, a tratti poco credibile, non consente a Siri di realizzare un film di riferimento di genere, tuttavia evita alcune banalità e regala allo spettatore due ore di intrattenimento e di riflessione sull'importanza della famiglia."
 
Bel film.
Ve lo consiglio.
 
 
 
Lo Youtube del giorno.
Mitica questa rissa...
 
5月7日

Lunedì 7 maggio 2007.

 
La frase del giorno.
"...dove sono gli altri della mia ballotta mo' che sono nel ciclone?..."
 
 
Il film del giorno.
Palle al balzo.
"Dodgeball è un ulteriore capitolo della arcinota saga di assalto al botteghino da parte di Ben Stiller e compari. Il film risulta essere parente stretto del precedente Zoolander in quanto a demenzialità. Per il vecchio Ben un ruolo finalmente un pizzico diverso: lo ritroviamo infatti nei panni del cattivissimo e stupidissimo proprietario di una catena di centri di fitness, smanioso di globalizzare anche il più piccolo centro sportivo. Una modesta palestra di periferia cercherà di non farsi piegare economicamente puntando tutto sul primo premio del campionato di Dodgeball, che finirà, nemmeno a dirlo, con una sfida all'ultimo sangue tra i buoni e i cattivi. Il torneo di Dodgeball, variante ultra-violenta di "palla avvelenata", ci traghetta attraverso un nuovo, vano, tentativo di raggiungere i livelli di Tutti pazzi per Mary. Gradevole ma mai esilarante, ci troviamo di fronte a una formula collaudata che risente probabilmente dell'eccessivo sfruttamento. La qualità del prodotto rimane dignitosa anche se le battute migliori sono già sentite o addirittura riciclate. Divertente, ma senza esagerare"
 
Ecco alcune battute estratte da questo film, giusto per farvi capire:
"devi afferrarla per i fianchi e trombartela come un indiano muto"
"adoro il profumo di scoregge mattutine"
"sei utile quanto un leccalecca al gusto di MERDA"
"è inutile piangere sul latte della tetta"
Fiche però le partecipazioni di Lance Armstrong e Chuck Norris... XD
Spettacolo la battuta che chiude il film... "Chuck Norris del cazzo!"... UHAHAHAH!
 
 
Lo Youtube del giorno.
 
5月6日

Domenica 6 maggio 2007.

 
Non valete nemmeno quei 15 centesimi.