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日志


6月28日

La paura viene da lontano...

C'è una cosa che mi spaventa, di questi quarti di finale...
Tralasciando il fatto che l'Ucraina è una buona squadra composta da buoni giocatori (oltre al pallone d'oro Shevchenko vi sono buoni giocatori quali Shovkovskyi, Nesmachnyi, Rusol, Vashchuk, Tymoschuk, Gusev, Rebrov, Gusin, Voronin, Vorobey) ed è la stessa squadra che ha costretto la medaglia di bronzo degli ultimi mondiali (Turchia) al secondo posto nel girone di qualificazione (che la squadra dell'ex punta milanista ha chiuso con 25 punti in 12 partite, 18 i goal fatti, 7 i subiti), al terzo posto una squadra che negli ultimi 20 anni si era dimostrata di buon livello (vincendo anche un europeo, la Danimarca) e al quarto posto i campioni d'Europa in carica (la Grecia)... è anche l'unica tra le squadre arrivate ai quarti di finale a non essere una nobile del calcio mondiale.
Certo... non lo è anche in quanto fino a 15 anni fa era parte dell'Unione Sovietica, che ha invece scritto pagine importanti nella storia del calcio (ma che ai mondiali vanta solo un quarto posto ai mondiali d'Inghilterra del '66)... ma resta il fatto che nella sua giovane storia non ha mai compiuto imprese rilevanti.
Questa cosa, dicevo, mi spaventa... e mi spaventa perché ripensando all'albo d'oro dei mondiali noto come sia dai mondiali giocati in casa nostra (1990) che tra le semifinaliste del mondiale vi è almeno una squadra che non può essere ritenuta "nobile".
In Italia, difatti, il mondiale venne vinto dall'attuale padrone di casa, la Germania. Secondo posto per un'altra grande del calcio mondiale, l'Argentina... terza la nazionale azzurra (terza in un virtuale medagliere mondiale) e quarta la nazionale dei figli d'albione, i presunti inventori di questo sport.
Da lì in poi si sono sempre qualificati nelle prime quattro posizioni una nazionale "nuova", fresca, non facente parte di questa nobiltà del calcio mondiale.
Così nell'ormai lontano mondiale americano, quando in semifinale ci arrivò una novità assoluta ed inaspettata, la Bulgaria (che si classificò poi quarta) ed un'altra nazionale che non viene ritenuta tra quelle appartenenti al gotha del calcio, la Svezia (nonostante una precedente medaglia d'argento ai mondiali svoltisi in casa propria, un bronzo al mondiale del 50 e un quarto posto al mondiale del 38).
Così anche nel 1998, quando ad arrivare tra le prime quattro del mondo fu la giovane Croazia, terza classificata.
E così anche all'ultimo mondiale, quando Turchia e Corea del Sud si classificarono rispettivamente terza e quarta.
 
Insomma... negli ultimi tre mondiali c'è sempre stata un squadra non facente parte del "salotto buono" del calcio mondiale che è riuscita ad essere, nella rassegna mondiale, tra le 4 migliori nazioni del mondo.
 
Ora... tra le squadre qualificati ai quarti l'unica nazionale che può rispondere a queste caratteristiche è proprio quella Ucraina... e questa cosa un po' m'intimorisce... del resto si dice che i valori si livellano, e che piano piano le nazioni che fino a 20 anni fa non erano nessuno in questo campo stanno crescendo... ed in effetti, come visto, gli ultimi tre mondiali hanno in un certo senso confermato tutto ciò.
Ora... l'Italia riuscirà a bloccare l'Ucraina invertendo la tendenza... o il nuovo continuerà ad avanzare ed anche in questo mondiale avremo una "squadra-sorpresa" in semifinale?
6月22日

La competenza.

"Totti è più forte di Del Piero e Iaquinta anche con una gamba sola" (22-06-06 19.30)
AHAHAH! Beh dai... Liedholm diceva che in 10 si gioca meglio... speriamo sia davvero così.
 
 
 
Come direbbe chi ne sa... "NON COMMENT". (cit.)
6月21日

Febbre Mundial...

...e domani cominceremo ad assaporare quel gusto di spietato dentro/fuori che ci accompagnerà, se Dio vorrà, fino alla fine del mondiale.
6月9日

Curiosità Mondiali...

Manca davvero poco all'inizio dei Mondiali di Germania. Cerchiamo di scovare numeri e curiosità della prossima rassegna iridata.

I calciatori presenti saranno 763, 23 convocati per ognuna delle 32 squadre presenti in Germania.

Il campionato che garantisce il maggior numero di calciatori è quello inglese con ben 100 giocatori. A seguire quello tedesco (73) e italiano (59).

La nazionale del Togo è quella che presenta il maggior numero di giocatori che militano in campionati esteri: ben 22

Il giocatore più vecchio del Mondiale è Ali Boumnjiel che, nonostante l'eta (40 anni), difende la porta della Tunisia. Altri ultra 35enni sono l'attaccante iraniano Ali Daei (37 anni) e i portieri tedeschi Lehmann e Khan

Il più giovane giocatore del Mondiale è l'inglese Theo Walcott (17 anni compiuti a marzo) che Eriksson ha convocato a sorpresa non avendolo mai visto giocare nell'Arsenal, che lo ha comprato a peso d'oro dal Southampton (12 milioni dtersline) nel corso di questa stagione. Altro Gunners giovanissimo è lo spagnolo Cesc Fabregas, classe 1987, coetaneo di Lionel Messi, stella del'Argentina e del Barcellona.

Tre sono i giocatori che superano i due metri d'altezza: l'australiano Kalac, il ceco Koller e la punta serba Zigic.

Il più piccolo giocatore del Mondiale è invece Christian Lara. Il cetrocampista tascabile dell'Ecuador è alto, si fa per dire, 162 cm.

La Croazia è in testa alla speciale classifica con due coppie di fratelli nella rosa nonché un padre ed un figlio.

Ci sono i fratelli Robert (06.04.1974) e Niko Kovac (15.10.1971) e Ivan (07.02.1978) e Jerko Leko (09.04.1980), mentre Niko e Zlatko Kranjcar figurano rispettivamente come calciatore e allenatore della squadra.

Padre tecnico e figlio giocatore c'erano anche nella Serbia; l'idillio familiare, però, è già finito. Il ct Ilija Petkovic aveva convocato il figlio per colmare il vuoto lasciato dall'infortunio di Mirko Vucinic. Dusan Petkovic, però, ha lasciato la squadra per le troppe pressioni a cui era sottoposto.

Philipp e David Degen, nati il 15 febbraio del 1983, sono addirittura gemelli e in Germania difenderanno i colori della Svizzera, rispettivamente come difensore e attaccante.

Saranno loro gli unici gemelli del torneo, aggiungendosi alle quattro coppie che li hanno preceduti nella storia del torneo: Van De Kerkhof (Olanda), Hassan (Egitto), De Boer (Olanda) e Zewlakow (Polonia).