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6月23日 BOPE - The begininningDopo l'esperienza ALVA dello scorso anno è la volta del BOPE, squadra che, a differenza di chi l'ha preceduta, punta solo a ben figurare in questo torneo.
La cosa, purtroppo, parte subito male: la sconfitta per 3 a 2 con l'Aquila Reale, infatti, pur essendo risicata nel punteggio è stata ampia a livello del gioco, in particolare per quanto messo in mostra dai nostri eroi nella prima frazione di gioco, giocata in maniera del tutto inadeguata.
Un modulo troppo spregiudicato - ai limiti della pazzia - ha infatti contribuito a spianare la strada agli avversari, anche se tra tutto a contare di più in questo senso è stato l'attaggiamento dei nostri: assolutamente troppo molli.
Un cambio di atteggiamento tattico ma, soprattutto, di mentalità porta poi i nostri a rientrare in partita proprio sul finale. Dall'iniziale 3 a 0, infatti, la BOPE si porta sotto, senza però aver poi il tempo materiale di trovare il pareggio. Se solo avessero iniziato a giocare prima...!
Questa prima sconfitta mette subito in seria difficoltà la squadra, che per poter passare il turno dovrà quindi ora vincere tutte e tre le prossime partite (due delle quali verranno giocate rispettivamente contro prima e seconda della scorsa edizione del torneo): impresa ardua, per non dire proibitiva.
Ecco le pagelle della serata:
Cose: 7. Senza i suoi interventi la partita si sarebbe chiusa molto prima. Decisivo in più situazioni è però almeno parzialmente colpevole sulla rete del 3 a 0, quella che poi risulterà decisiva ai fini del risultato. La punizione, forte ma centrale, sarebbe tutt'altro che irresistibile, ma il suo piazzamento tutt'altro che adeguato lo penalizzerà, facendo in modo che non veda partire il pallone. Dopo le altalenanti esperienze dello scorso anno, quando aveva alternato prestazioni come questa ad altre assolutamente negative, vedremo se saprà mantenersi su questi livelli di rendimento. REDIVIVO!
Simone: 6,5. Perno difensivo del BOPE senza se e senza ma. La sua presenza è fondamentale per la solidità della squadra, che nonostante la sua buona prestazione mostra comunque una fase difensiva ampiamente rivedibile. Lui, comunque, sbaglia davvero poco, lasciando pochi spazi agli avanti albanesi. Lavorando su qualche sfumatura e qualche piccola imprecisione potrebbe finire col risultare decisivo per le sorti della sua squadra. PRAGMATICO!
Moltra: 5,5. E' il capitano della squadra, ma il suo inizio non differisce da quello dei suoi compagni: in bambola totale. Per i primi dieci minuti, infatti, decide di giocare sulla fascia, ma sembra non trovare assolutamente la giusta posizione in campo. Dai suoi occhi traspaiono grinta e voglia di far bene, ma in campo il tutto non si traduce con una prestazione all'altezza. Spostato poi intelligentemente tra difesa e centrocampo dopo il primo time-out sembra trovarsi più a suo agio, elevando il livello della propria prestazione. Che però, nel complesso, resta insufficiente. SPAESATO!
Andre: 5. Quella che era stata una sicurezza degli ALVA, la costanza di rendimento di Andre, sembra non poter essere una sicurezza anche per la BOPE: la prestazione offerta all'esordio, infatti, è pienamente insufficiente. Messo a giocare sulla sua fascia di competenza parte molle come mai gli avevo visto fare prima d'ora in vita mia, andando a crescere piano piano, ma comunque sempre in maniera non sufficiente. Schiacciato in fase difensiva dal diretto avversario non farà nulla degno di nota in fase propositiva, ed in una squadra in cui il pallone non gira la mancanza della giusta propulsione sulle fasce vuol dire la stagnazione del gioco. Assolutamente impreciso anche nel controllo del pallone, sembra per la prima volta timoroso anche in fase di possesso. In un paio di occasioni, infatti, appoggia malamente il pallone in orizzantale, proprio al limite dell'area, mettendo in difficoltà i suoi compagni. Una volta non ci avrebbe pensato mezza volta a calciare via quel pallone, che invece ieri sembrava scottare. CUCCIOLO!
Manuel: 5. Una prestazione né carne né pesce per il giocatore che, sia per aspettative che per posizione in campo era destinato a far girare la squadra. Pare intontito, ma come più o meno tutti i suoi compagni, per i primi dieci minuti di gioco, almeno fino al cambio di modulo. Poi le cose iniziano ad andare un pochino meglio, ma la circolazione di palla nel BOPE continua ad essere un miraggio, e la gran parte delle responsabilità non può che essere attribuita al centrale di centrocampo. In fase di recupero fa qualcosina più che in fase di impostazione, ma tutto sommato c'è da sperare che le cose vadano molto meglio nella prossima partita, o passare sarà davvero dura. INEFFICACE!
Jean: 4,5. Tra tutti il giocatore più deludente della serata. La prolungata inattività gli sta facendo perdere molto di quello che era, riducendolo ad un giocatore dalla difficile collocazione in campo. In una squadra in cui già la punta fa praticamente zero lavoro in fase di non possesso, infatti, un altro giocatore di questo tipo risulta un lusso troppo difficile da mantenere. Gioca quasi per intero la seconda frazione di gioco, risultando però spaesato quanto erano stati i suoi compagni nella prima frazione (con l'aggravante di esserlo nel momento migliore dei suoi). Avrebbe i numeri per fare bene, per cambiare la partita... ma, forse anche per la posizione in cui si trova a giocare, il suo apporto in fase offensiva risulta irrisorio. Per poter giocare in fascia, però, avrebbe bisogno di un altro tipo di corsa e, soprattutto, di ben altra predisposizione al sacrificio. MONODIMENSIONALE!
Lato: 6/7. Il migliore in campo tra i giocatori di movimento. Come lo scorso anno, infatti, l'ex capitano ALVA parte bene. Speriamo solo che questa volta, a differenza della passata stagione, mantenga questo livello di rendimento per tutta la durata del torneo. Speriamo insomma che questa prestazione non sia un caso. Grinta ed atletismo non gli mancano, così come questa volta riesce anche in un numero di pregio (il tacco che libera Paolino al tiro). Peccato poi solo si slishi in occasione della botta dal limite che avrebbe potuto tirare: avesse colpito di collo pieno invece di lisciare avrebbe trovato la rete, con ogni probabilità. La via, però, è quella giusta. Manca solo la riconferma. BACK IN THE DAYS!
Palio: 5,5. Tanto cuore, poca sostanza. Così possiamo riassumere la prestazione di Palio. Nella prima parte del match gioca seconda punta, in un modulo spregiudicatissimo che costerà caro al BOPE. Prima parte nella quale sembra non trovarsi in campo e, soprattutto, finisce sempre con l'essere troppo attratto dall'area avversaria, che come una calamita lo attrae facendolo risultare inefficace soprattutto in fase di non possesso, quando quindi si finisce sempre col regalare due uomini agli avversari. Nel secondo tempo molto meglio, quando comincia anche a mettere in campo la voglia di combattere, fino al rigore che proprio lui, spostato in fascia, va a guadagnarsi. VOLUBILE!
Paolino: 5. Prestazione sottotono per il bomber, che fatica a trovare spazi, oltre che palloni giocabili. La palla non gira, e lui finisce quindi per toccarla poche volte. I lanci lunghi, in più, sono condizionati dal forte vento. La situazione ambientale - di squadra quanto meteo -, quindi, non gli va certo incontro. Anche lui, però, ci mette del suo. Si regala sempre - o quasi - agli avversari in fase di non possesso e dei pochi palloni che tocca finisce per farsene poco o nulla. Liberato al tiro da un tacco magistrale di Lato non trova la porta con la freddezza e la precisione che lo hanno sempre contraddistinto ed a parte un paio di buone sponde finisce col fare poco altro, andando anche a rischiare di sbagliare il rigore finale, quello che vale il 3 a 2. STATICO! 6月20日 Un po' di citazioni foti"Non puoi vincere la cl comprando i Hleb" (12/04/08 17.20)
In estate Hleb passerà al Barcellona. Nella stagione successiva vincerà la Champions.
"Si vince lo scudo paga." (01/04/08 23.30)
"Ggggià." (cit.)
"Massi tanto gli olandesi fan cacare." (2/12/07 12.54)
Per questo ce ne diedero tre all'esordio Europeo, oggetto di quella dissertazione ovviamente.
"La Croazia arriva almeno quarta al prossimo Europeo" (21/10/07 22.58)
Lato si lancia in una previsione che non si rivelerà azzeccata: la Croazia si fermerà ai quarti contro la temibilissima Turchia.
"E' ovvio che l'italia non vincerà più ori" (20/08/08 13.57)
Il 22 Schwazer vincerà l'oro nella 50 di marcia, il 24 Cammarelle lo vincerà nei supermassimi.
Eh... forza e competenza non si smentiscono mai! 6月18日 Sei Molto StupidaNotte.
Tuoni e fulmini oltre la finestra.
La vita che brucia in fretta. Un senso di malessere latente.
Certe coltellate vengono inferte con più decisione di quella che i fulmini mettono nello squarciare il cielo durante certi temporali estivi stile tempesta tropicale che con sempre maggiore frequenza sferzano il nord Italia.
Guardava fuori dalla finestra, ripensando agli ultimi mesi... le partite a pallone, le risate, i baci... e un'adolescenza ritrovata, o forse mai vissuta davvero.
Una volta gli avevano detto che era nato vecchio e dopo averci pensato un po' su aveva capito che le cose stavano proprio così.
In quegli ultimi mesi, però, le cose erano andate diversamente. Fino a quella coltellata, che gli aveva squarciato il petto. E proprio da lì, poi, gli era stato cavato il cuore, usato per pasteggiare allegramente da due avvoltoi. Gli stessi che l'avevano accoltellato.
La vita gli aveva insegnato che non ci si poteva fidare di nessuno, ma puntualmente ricascava nell'errore. La sua natura lo portava a considerare tutti affidabili, sbagliando.
Quella volta era successo lo stesso, né più né meno.
Sanguinava, nel pensarci.
Giusto la musica fermava, a tratti, quell'emorragia interna.
La cosa che più gli dava da pensare, però, erano quegli ultimi comportamenti.
Essere lasciato in pace dopo lo schifo che aveva dovuto subire sarebbe stato il minimo sindacale.
Purtroppo, però, persone invalide ne esistono tante, persone non valide infinitamente di più.
Come quelle due.
Ridicolo pensare potessero davvero credere che le cose non avevano ragione di cambiare.
Ma si era anche reso conto che non erano beltà o titoli di studio a fare l'intelligenza e, soprattutto, l'umanità delle persone.
"Mollami."
Un'intimazione piuttosto semplice da comprendere, no?
Eppure non per tutti doveva esserlo...
Nonostante questo il malessere era dovuto a qualcosa di ben più grande di due inutilità del genere.
Nonostante tutto avrebbe continuato a vivere come prima, ancora più forte. Con tanta di quella forza da poter ignorare ogni assalto. Con tanta di quella forza da poter affrontare certi stravolgimenti senza battiti di ciglio.
Tutta quella forza non poteva che portarlo a non curarsi nemmeno di loro e delle loro idiozie. |
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