Mahor 的个人资料Mahor照片日志列表更多 工具 帮助

日志


9月28日

...stato alterato di coscienza...

Ieri sono andato per negozi...
 
In uno di questi ho visto una confezione strana... era bianca e blu, sbrilluccicosa.. sbarluscenta... o come cazzo vogliate chiamarla.
Ha attirato subito la mia attenzione.
Mi ci sono avvicinato quasi un po' intimorito. Le cose belle fanno sempre paura.
Cioè... più sono belle più fanno paura.
 
Prendete le ragazze... più una ragazza è bella e più verrà approciata con timore.
Vabbè, ok... tralasciate quei 2/3 miliardi di pervertiti del cazzo.
Parlo delle persone normali.
Sì... gli ultimi 10/11 gentleman rimasti al mondo.
 
Eh... loro.
Cioè una ragazza l'approciano sempre con un po' di timore reverenziale... perché la rispettano a priori. Al rispetto che danno alla creatura umana in quanto tale aggiungono quello che deve essere dato ad una donna... portatrici sane di sex appeal e femminilità...
Chi avrebbe mai creduto che da una costola sarebbe potuta nascere una cosa tanto bella?
Io nemmeno se mi impegnassi riuscirei mai a fare qualcosa di così bello... nemmeno se mi spremessi a fondo...
 
Vabbè, dicevo...
Vedo questa confezione e mi ci avvicino piano... quasi per paura di spaventarla.
Il commesso mi guarda stranito, manco fossi un arabo con tanto di cintura imbottita di dinamite che al grido di "ALLAH E' GRANDE" minaccia di farsi saltare per aria.
 
Comunque appunto mi ci avvicino piano e ne sono quasi abbagliato, tanto che per un momento vorrei avere con me una maschera di quelle che usano i saldatori... o perlomeno un paio di occhiali da sole.
Mi dico... ma chi ha ideato questa confezione non ha pensato al fatto che per essere venduta una persona dovrebbe anche avere modo di poterla guardare?
O pensavano che fossimo tutti rincoglioniti e che le cose le si compri tutte a uffo?
 
Dopo un attimo di disorientamento riesco ad arrivare alla confezione e la stringo con presa forte, un po' come quando è arrivato quel momento e ci metti tutta la furia che hai in corpo.
La stringo più che posso ma questa non sembra accusare il colpo.
 
Resta così... intonsa, luccicante e fottutamente attraente.
 
Non ho mai picchiato una donna... ma credo che se la stessa forza l'avessi applicata per stringere il collo di una di esse... poi questa sarebbe potuta apparire attraente solo per un necrofilo, al massimo.
 
Vabbè tant'è che questa non accenna a cedere.
E sento l'incazzatura montare dentro di me... un po' come la panna quando la sbatti.
 
Il commesso mi fissa con occhi sempre più allucinati e credo voglia avvicinarsi al telefono per poter chiamare gli sbirri... ma l'occhiata gelida che gli lancio immagino gli faccia passare subito quella voglia.
 
Ma al di là di tutto questo... ancora non ho capito cosa cazzo contenga questa benedetta confezione.
 
Così mi viene una pensata geniale manco fossi Leonardo da Vinci (o un assistente di cattedra di Storia della Scienza e delle Tecniche all'Università dell'Insubria): debbo mettermi in controluce e guardare cosa c'è scritto sulla confezione.
 
Ok, perfetto.
 
Solo che in questo posto del cazzo la luce non riesco a capire da dove arrivi, mi sembra quasi di essermi calato un cartone (vabbè, non so che effetto faccia calarsi un cartone... era giusto per rendere l'idea del fatto che non si capisse una sega...).
 
Così mi avvicino al mio amico (avessi detto) commesso e gli chiedo se mi sa dire di cosa si tratta la confezione che ho in mano... ma questo è tanto balbuziente da farmi girare i coglioni... o forse ero io fatto a mo' di Mercutio (e chi la capisce piglia 10 in pagella) ed ho trasformato la sua parlata biascicata in un rebus a premi.
 
Fattostà che lo scarico con un bel dito medio piazzato in faccia e mi allontano.
Oh... la confezione non accennava a cedere.
 
Dopo aver vagato un po' per il market con la confezione in mano... manco fossi un rabdomante in cerca di acqua nel deserto del Takla Makan (perle ai porci, come Gianni KG) capisco che non sarei mai riuscito a trovare la via d'uscita se non fossi prima riuscito a capire cosa contenesse la confezione che avevo in mano da ormai non so nemmeno più quanto tempo.
 
Così tiro una testata al muro, giusto per cercare di riconnettere le sinapsi.
Una volta che queste mi pare si siano riconnese guardo con attenzione... la scritta principale è dorata ed è... scritta in cirillico...
Ora... non so se il mio cervello oltre che connettere le sinapsi si sia connesso anche in wireless ad internet... o se il mio livello di fuorismo (come prima per Mercutio) fosse tale da avermi reso portatore dell'intero scibile umano.............. ma............. riuscii a capire cosa vi era scritto........... "VITA".
 
Vita?
E cosa cazzo è?
Una nuova bevanda energizzante stile red bull che invece di mettere le ali resuscita i morti?
Già me la vedo la pubblicità.... un bambascione entra in un cimitero di notte con la sua bevanda energetica, inciampa e la rovescia su di una tomba... da cui esce un morto che grazie ad essa può tornare in vita.
Vita.
Bah.
Potevano dargli un nome più accattivante.
 
Che poi....... leggendo solo il nome, in realtà, non posso nemmeno sapere di cosa si tratti, veramente.
Che sia una crema per la pelle che ridà tono e vita alle cellule?
Che sia la versione russa del viagra?
 
Mhm.... la curiosità mi assale.
Solo che sulla confezione non c'è scritto null'altro.
Ma io dico... quei buontemponi dei nostri deputati europei tra un caffè, una chiavata ed una partita alla playstation ci hanno riempito di norme che ci dicono cosa è d'obbligo scrivere sulle confezioni di prodotti venduti nei negozi... e questi scrivono solo "VITA"?
In cirillico, per di più.
Chissà Borghezio cosa ne penserebbe se lo vedesse.
AHAHAHAH!
Povero.
 
Vabbè comunque ora sono realmente incazzato.
Non so nemmeno perché ci sono entrato in questo negozio... ma l'aver trovato una cosa di cui non riesco a capirne il senso mi da alla testa.
Ok, ok... calma e gesso... altrimenti non si arriverà mai da nessuna parte.
Ma possibile che l'unico commesso di tutto il negozio sia quel pusillanime di prima?
Uff.
 
Dai... fai un bel respiro...
Ooooooooooohhhhhhhhhh... vedi che non avevi guardato bene!?
Difatti su di un lato della confezione, scritto in carattere Times New Roman grandezza 0,01, ci sono apposte le controindicazioni!
No, aspè... per meglio dire... LA controindicazione.
Ooooooooooooohhhhhhhhh! Ed è pure scritta in dialetto lombardo!
Cazzo... questo sì renderebbe contenti Borghezio, Calderoli, Salvini e tutti gli altri "mentaperte".
 
Che poi... si può sapere chi è il fusomane che scrive il nome in cirillico e le controindicazioni in dialetto lombardo?
Ma dove pensano di venderla 'sta confezione?
Nemmeno a Bergamo (WUB) sarebbe ben accetta, temo.
 
Comunque vabbè... bando alle ciance.
A leggere il dialetto lombardo faccio più fatica che a leggere il cirillico... sarà che il tipo da cui succhiavo il wireless aveva appena protetto la sua linea schermando il router... o che il mio grado di fuorismo cominciava a scemare... boh.
Fattostà che alla fine ne vengo a capo.
 
"Può produrre stato alterato di coscienza".
Mi blocco un attimo.
Vita.
Stato alterato di coscienza.
Mhm.
Occazzo.
ORA si spiegano tante cose.
Meglio che la rimetta giù, questa confezione... va...
 
Solo un appunto..... PUO' produrre stato alterato di coscienza?
PUO'??????????????????????????
Ah beh.
 
 
Ora capisco i ragazzi brasiliani che sniffano la colla... o quelli rumeni che sniffano la vernice.
Capisco pure chi si fuma canne dalla mattina alla sera.
Capisco anche gli etilisti e gli alcolisti in genere...
Un pochettino anche i cocainomani... anche se loro sono più che altro dei fighetti che seguono una moda, quindi...
Capisco anche Radio freccia e gli eroinomani... e pure chi si cala in disco.
 
 
 
Però oh... dire che PUO' produrre uno stato alterato di coscienza continua a sembrarmi una cazzata.

...ninna...

...ogni notte rientro in un letto di ghiaccio fra mille pensieri...
9月27日

Il peso dell'anima.

Beppe qui mi rivolgo prevalentemente a te, dato che sei tu che volevi lumi a riguardo...
 
Allora...
All'inizio del secolo scorso (non puoi capire quanto mi faccia senso ritenere il secolo in cui sono nato come già chiuso...) ci fu un dottore dell'Università americana del Massachussets che si prodigò nel fare esperimenti per scoprire il peso dell'anima.
Questi, tale M.D. Duncan MacDougall, effettuò una cosa di questo tipo: pesò alcuni malati in fin di vita prima che questi morissero... e poi subito dopo il loro trapasso.
Ciò che ne emerse fu che ogni qualvolta pesasse il corpo dopo la morte della persona questo pesava (a suo dire) 21 grammi meno di quanto non pesasse prima.
Secondo lo scienziato, quindi, il peso mancante era imputabile alla fuoriuscita dell'anima dal corpo della persona.
 
A questo riguardo si è discusso molto (è stato anche fatto un film, che però non ho ancora avuto il piacere di vedere)... la maggior parte degli scienziati e dei filosofi ritiene che se l'anima esiste non è comunque una cosa materiale e che quindi non può provocare perdita di peso una volta che fuoriesca dal corpo.
A questo lo scienziato rispondeva che aveva provato a fare lo stesso esperimento anche con degli animali, avendo però come risultato che dopo la morte di questi non vi erano perdite di peso.
 
Ciò che reputo strano, però, è che ancora nessuno abbia confutato, grazie ai potenti mezzi tecnologici oggi a nostra disposizione, la teoria di MacDougall.
Penso anche che probabilmente i risultati di quegli esperimenti vennero falsati... anche perché comunque gli strumenti a disposizione di MacDougall nel 1907 credo che difficilmente potessero essere tanto precisi da fargli avere la certezza che TUTTI al momento della morte perdano 21 grammi.
Senza tener conto del fatto che, poi, è difficile capire l'esatto istante della morte di una persona... dato che può capitare vi sia solo morte cerebrale, ecc.
Altra obiezione che porrei a MacDougall, avessi il piacere di poterci parlare (perché al di là di tutto un piacere sarebbe), è che... come ognuno di noi ha un corpo con caratteristiche specifiche (tra cui il peso, che varia da soggetto a soggetto), non vedo perché il peso dell'anima dovrebbe essere standard.
 
 
Guè nel suo pezzo non ha fatto altro che riprendere questa teoria, citandola nel suo pezzo...
 
 
Spero di aver fugato ogni tuo dubbio. Animoticon

Grazie cuginetta...

...E' stato bello svegliarmi e leggere il tuo splendido messaggio...
 
"...sto con te pure se stai altrove..."
 
 
Labbra rosse
9月26日

...меланхоличный...

Uno stato d'animo?
Un modo di essere?
Un modo di vivere?
 
Boh.
 
Ma poi, fondamentalmente... che cazzo me ne frega?
 
E'. Punto.
Sono.
Sorriso
 
 
Chissà che Galileo non avesse ragione...
Che poi "soggetti originali" non vuol dir nulla, di per sè. Detto così.
E detta così... direi che parrebbe avesse ragione.
(Peccato abbia abiurato tutto... vabbè, non centra nulla con il resto del post... però aveva spaccato con le sue teorie...)
 
 
Ci sono diversi approci alla vita...
Quando capita di ascoltare una canzone c'è chi la bolla per prima cosa come "triste" mentre c'è chi la bolla come "bella".
Io se sento un pezzo "triste", ma che mi piace... non ho dubbi a riguardo...... e mi ci perdo.
Approci differenti...
C'è chi è меланхоличный e chi no.
Sorriso
 
 
Adoro il mio letto nuovo.
Però anch'esso contribuisce.
Ma alla fine ci sta...
 
Il tempo, poi.... ^_^ la musica giusta... i pensieri che viaggiano veloce dove non dovrebbero...
Sembra tutto perfetto per scavare dentro...
 
 
Fondamentalmente ora vorrei solo una cosa... ho Желание Небольших Любимых..................Imbarazzato
 
 
Triste
9月25日

Induzione.

Secondo Aristotele, la conoscenza umana si può svolgere in due direzioni, scegliendo una delle due seguenti vie: avere una prima conoscenza sensibile del particolare e da questa risalire all'universale (via dell'induzione, appunto), o seguire la strada opposta, cioè partire dall'universale per andare al particolare (via della deduzione). 
 
Come detto nel titolo... ora sai che metodologia di ragionamento utilizzare per arrivare laddove devi.
9月24日

...Già...

Cosa ti avevo chiesto?
Ok, non tutto può essere esaudito.
Effettivamente probabilmente restano altre le priorità.
 
Però non può finirne una per cominciarne un'altra................
 
 
Grazie, comunque. :)

...Chiara...

Se fionna ainto , fresca comme ‘o viento
A canuscisse pure mmiezo a cciento
È trasparente comme a ‘nu suspiro
Eppure certa e cunsistente ‘a vire

Te parla chiano , ma tu a ‘ntienne bbuono
Nun tene lengua, e canta senza suono
È suttile, nun sape cunvenienza,
dalle audienza… è ‘na voce assai gentile

Nun a può stregnere dint’a ‘na mano
Ma te guverna comme ‘a ‘na sovrana
E te cunforta , quanno p’a dà retta
Haje avuto scegliere ‘na strada stretta

Nun te dà gloria, ma te dà certezza,
dà pace, ma nun saje si dà allerezza
E’ suttile, nun sape cunvenienza
Dalle audienza…. È ‘na voce assai gentile

9月23日

Domenica sera.

Strana, la domenica sera.
Si viene da un week-end di calcio... magari si guarda il posticipo... poi Controcampo... il tutto aspettando l'ora della ninna... e la nuova settimana lavorativa.
 
Posticipo e Controcampo... che bomba. Non fosse per l'angoscia che ti mette addosso il sapere che ricomincia una nuova settimana... :)
 
Fare la ninna nel lettone matrimoniale nuovo è stato strano...
Credo che 5 anni fa non mi sarei visto a 22 anni in un letto matrimoniale vuoto.
Effettivamente mi ha fatto strano infilarmi a letto, ieri.
Mi ha fatto ripensare a tante cose.
Per altro, poi, credo fosse la prima volta che dormivo in un matrimoniale da solo.
Buh!
 
 
Ho chiesto a Dio di non mettermene di fianco altre... almeno fino alla prossima primavera.
Non ho tempo ora, credo.
Non per fare le cose come vorrei, almeno.
Ovvio però che sarebbe ingiusto se me le mettesse di fronte.
Soprattutto qualora fossero irraggiungibili.
 
 
Le somiglia parecchio, per altro.
A sensazioni, però. Non dico fattivamente.
E la cosa un po' mi scuote.
Tutto lì.
 
 
Critica letteraria... bah.
Ah... ho scordato di accennare al 25 in Storia della scienza e delle tecniche.
Scioltezza.
Più che altro peccato che la prima domanda... non avessi proprio idea di cosa stesse parlando. Altrimenti un 28 sarebbe stato il minimo.
Avrei poi da magnificare le doti di una buona dialettica... quella che porta lo studente a vestire i panni del professore e fa ritrovare il professore a dover rispondere alle domande dello studente.
Quante risate.
 
 
 
Il tutto in una domenica sera come tante...
9月22日

Cit.

"Il Parma è più forte del Benfica" (22/09/07 22.33)
 
Ah Piccinì... va bene difendere il Milan a tutti i costi... però occhio a ciò che dici. :D

Catarsi

Dedico questo post ad una persona che fondamentalmente non conosco.
Che poi... ci siamo visti spesso... quasi tutti i giorni... per... mhm... ben quattro anni.
Ma non ci conosciamo.
 
Detto questo...
 
ca|tàr|si
s.f.inv.
TS filos.
1a nell’antica religione greca e nella filosofia pitagorica e platonica: purificazione dell’anima
1b nella “Poetica” di Aristotele: purificazione dell’anima dalle passioni che si verifica in chi assiste a una tragedia
2 CO estens., purificazione, redenzione
3 TS psic., in psicoanalisi: liberazione da tensioni psicologiche attraverso la rievocazione degli eventi che le hanno causate
4 TS med., evacuazione naturale o indotta di cavità organiche
 
 
Tralasciando l'accezione medica del termine... ne restano altre molto fiche.
Trovo che la catarsi sia una delle cose migliori inventate dall'uomo. Che poi... l'uomo non ha inventato nulla... ma c'è stato qualcuno bravo che è stato capace di isolare la cosa e di far sì che gli uomini potessero rendersi conto dell'importanza della catarsi.
(Ovviamente non tutti sono comunque in grado di poterlo fare... ma questo è un altro discorso, sul quale non vale la pena mi soffermi...)
 
 
Detto questo... purificazione dell'anima. Ecco cosa voglia dire filosoficamente catarsi.
L'accezione data da Aristotele m'interessa meno... ma mi da lo spunto...
Ora voglio dire... io Aristotele lo capisco. Insomma... analizzando la sua storia diacronicamente è ovvio che non potesse parlare della catarsi come della "purificazione dell'anima dalle passioni che si verifica in chi assiste a un FILM IN DVD"... insomma... bisogna sempre partire dai presupposti propri dei personaggi di cui si parla, quando li si tratta (storia diacronica, appunto...).
Ovvio quindi che è passato un po' di tempo (parliamo di più di 20 secoli, eh... A bocca aperta) da quando lui ne diede questa definizione... e le cose sono un minimo cambiate.
Insomma... non siamo più nel 300 a.C., non viviamo in Macedonia, non abbiamo studiato ad Atene all'Accademia di Platone né parliamo greco.
Ovvio quindi che quella definizione, ma va benissimo anche la prima data, la si può comunque applicare anche ai giorni nostri, coi dovuti presupposti.
 
 
Tutto questo per dire cosa?
La catarsi è qualcosa di fondamentale.
L'anima sarà anche "poca roba" (se prendi per buono il fatto che esista e pesi 21 grammi...) ma va comunque tenuta bene... altrimenti i problemi si creano facili.
Io credo che si dovrebbe fare un cammino, nella propria vita.
Pochi lo intraprendono... e non so il motivo. Probabilmente è lo stesso che porta molti ad essere merde.
Resta il fatto che questo percorso dovrebbe portare "all'equilibrio". Sempre che sia realmente raggiungibile.
Fin quando non si è arrivati là, comunque, non si può stare con le mani in mano. A rovinare l'anima ci vuole poco.
Qui entra in gioco la catarsi.
 
Non posso dire io come questa vada raggiunta. Per Aristotele poteva essere una tragedia... per me potrebbe essere della buona musica, una serata passata a parlare con una persona che reputo interessante, mettermi a cucinare... boh.
Ma la catarsi è raggiungibile. E va ricercata.
 
Il resto non ha più senso, poi.
 
 
Come detto... la tranquillità non si compra con Mastercard, ok.
Proprio per questo va ricercata.
Imbocca il tuo sentiero e comincia a camminare. Animoticon
9月21日

Ho capito perché Miccoli era ritenuto il "Maradona del Salento".

 
 
9月19日

...da qui ci inizia il millennio...

Mi hanno raccontato un'altra storia...
 
E' la storia di un ragazzo che sa quanto vale, lui vuole distinguersi dalla gente normale... crescendo ha visto il meglio e il peggio, vuole disegnare il futuro, sfidare il destino, fargli uno sfregio... vede chi dentro è un re restare zitto e prendere sputi e gli schiavi vestiti bene parlare, ma a lui sembrano muti... tiene stretti i sogni e mantiene i pensieri crudi tra la folla mentre aspetta alla fermata troppo minuti... con la musica vuole colpire menti e cuori e dopo il morire vivere ancora come gli scrittori, l’anima pesa solo 21 grammi, voler sollevare troppo può causare drammi... la svolta è figlia di sbattimento... lui non fa smorfie false, non ha bugie nelle tasche, tiene ben alto il mento... finchè arriverà il momento, arriverà il suo tempo... e con le mani toccherà il firmamento..
9月13日

Corallo e vespe.

...dove nessuno semina qualcosa cresce... io sono così, il mio cuore è corallo e vespe... se decidessi di riposarmi ora saresti disposta a scaldarmi le lenzuola?... non svegliarmi a meno che tu non abbia qualcosa di dolce da darmi... non ho mai avuto niente... se vorrai darmi un bacio sarà la prima cosa mia veramente...
9月11日

Coco.

Che dire?
Doveva essere l'erede di Maldini... tanto nel Milan quanto in Nazionale.
 
Maldini gioca ancora, Coco si è ritirato.
 
Mi fa un po' pena la cosa, sinceramente.
 
 
Dice anche di essere soddisfatto della sua carriera, di aver realizzato un sogno. 
Come si può avere come sogno l'essere TESSERATO in alcune delle squadre migliori del mondo ma SENZA GIOCARE MAI?
 
 
 
Ed ora andrà all'isola dei famosi, pare.
 
Tristezza.
9月7日

Mi hanno raccontato una favola...

...ve la riporto.
 
Non so come iniziare questa "storia" quindi la inizio così, alla cazzo di cane.
Anche perché questa storia non ha un inizio ma solo una fine, quindi forse è così che dovrei iniziarla: dalla fine.
Ma no.
Partiamo dal non-inizio.
 
Lui era così strano. Il classico ragazzo che ti fa passare la voglia di parlare, se quello che hai da dire non sono insulti.
Il classico rompipalle, tanto per capirci.
Poi capita che ti parla seriamente una volta, tu lo sfotti perché è così che sei abituata a fare. ma anche se lo sfotti lui ti parla ancora, seriamente.
Il giorno dopo non ti fai sentire, perché dovresti?
Si fa sentire lui.
Cosa che non ti aspettavi.
Cominci a prenderlo sul serio. "E' anche simpatico", pensi.
Ci parli un giorno, due, quattro, sempre.
Diventa una persona importante per te, capisci quanto sia strano, quanto non parla per il cazzo.
Quanto sia intelligente e triste, a volte.
Ti ritrovi a parlare sempre con lui e a sperare di parlare sempre con lui.
Non siete uguali, anzi.
Non siete minimamente paragonabili.
Lui è... boh.
Voi siete così inferiori al confronto che vi imbarazza alle volt.
Non sapete come prenderlo, non vi sapete comportare, non vi ricordate nemmeno cosa sia l'italiano quando parlate con lui.
Poi capita che quando non vi sentite pensiate a lui "no, basta"... e vi accendete l'ennesima sigaretta.
Ma ci pensate ancora e più ci pensate più vi domandate perché ci pensate, così ci pensate ancora.
Poi un giorno vi chiede, o gli chiedete, di incontrarvi.
Lì per lì non ci date peso, non è una cosa così preoccupante... ma poi c pensate bene.
Non è una cosa così preoccupante? Al solo pensiero vi viene la tachicardia.
Dovete assolutamente parlare con qualcuno.
Qualcuno che conosca entrambi, ma chi?
Pensi a qualcuno che te ne ha parlato bene... se devi parlarne con qualcuno meglio che sia qualcuno a cui sta simpatico o almeno non antipatico.
Ok: trovato.
Ti dice le classiche cose che forse si dicono in situazioni come questa: "sii te stessa; andrà bene; ma non farti tutte 'ste pare."
Lo apprezzate però.
Vi dà un po' di forza almeno.
Forza che scompare del tutto nei due giorni prima del fatidico giorno.
Vi vedete.
Lui è proprio così... così... così perfetto.
Vi rendete conto che se vi sentivate inferiori è perché effettivamente lo siete.
Però la giornata va bene.
Benissimo anzi.
Almeno per voi.
Lui è tanto carino fin che cucina ed è dolce, salta anche gli "appuntamenti" per stare con voi.
E' proprio come pensavate che fosse.
Perfetto.
Tutti i "ti voglio bene"...
Perfetto.
Poi tornate a casa, dopo due minuti vi manca troppo.
Sì, troppo.
Nei girni seguenti le cose vi vanno come vi sono sempre andate: male.
Tutto quello che pensavate ci fosse cade.
Forse non c'è mai stato niente.
Forse non era andata così bene come speravate.
Forse ci sono altri mille motivi...
Sì, non eravate proprio all'altezza di uno così.
9月3日

September Fest 2007 is out.

Anche quest'anno è finita.
Beh... del resto tutto ciò che ha un inizio ha anche una fine... e dato che ho la fortuna di avere visto la fine senza morire prima (già giovedì sera all'ottava pensavo non avrei rivisto più la luce del giorno) debbo ritenermi fortunato.
 
Che dire... è stata una bella festa... massimo rispetto a chi si sbatte per organizzarla e quindi Itaca (Paolo, Ale, Tommy...) e a tutti i volontari che prestano servizio...
 
 
Quest'anno non ci sono state tavolate spesse come accadeva in passato... e forse non ci saranno più.
Il tempo passa, la gente cambia... si prendono strade diverse, spesso incompatibili e divergenti...
Le feste passate non tornano, ma di cose buone ce ne sono state anche quest'anno...
 
Un bella va a chi ha condiviso almeno una parte della festa con me... quindi alla mia famiglia, alle mie colleghe, ad Andre, Scar, Lato, Mizzo, Palio, Lebo, Ci, Nitz, Elena, Gra, Da', Fra, Lambo, Edu, Luca, Salva...
Un bella va a chi riesco a vedere solo alla festa... quindi Ivan, Malak, Roby, Motta, Omar...
Un bella va a chi non vedevo da tempo e non so quando rivedrò più... quindi Mauri, Marta, Silvia, Eleonora, De', Max, Massi, Elia, Manu, Gapa...
Un bella va Beppe perché non dimenticherò mai quella cazzata ma nel contempo continuerò ad avere piacere nel parlare con te...
Un bella va alla Sabri perché anche se era un mese che cercavamo di rivederci senza successo alla fine ce l'abbiamo fatta... anche se è stata dura trovarsi visto tutta quella gente...
Un bella va a Mile... continua a pregare...
Un bella va alle mie colleghe anche perché sono riuscite a farmi star bene per tutto l'ultimo anno... ormai pare essere finita, ma vi ringrazio.
 
 
Potrei andare avanti giorni... è stata una festa molto intensa... penso di essere stato in quella piazza un numero di ore incredibile... veramente...
 
 
Boh... di 4 intensissimi giorni resta solo qualche foto...
 
 
P.S.
Qui sopra il video di VENEGONO IS BURNING!